Le pagelle dell'Italia

I voti agli azzurri dopo la vittoria per 2-0 sulla Francia

L'esordio con l'Olanda era stato da incubo. Poi il mezzo passo falso con la Romania. Alla fine, però, gli azzurri hanno centrato l'obiettivo, qualificandosi ai quarti di finale degli Europei grazie ai gol di Pirlo e De Rossi. L'undici di Donadoni ha vinto e convinto. Vediamo, nel dettaglio, le pagelle dei protagonisti di Zurigo (leggi i voti dei giocatori della Francia). 

Buffon: Attende fino all’ultimo per ricordare a Benzema: il mio nome è Superman. Nel resto sono stati gli altri a fare gli straordinari. I francesi tirano poco e male. Gli fanno solletico fino al liftato di Benzema. 6,5

Zambrotta: Il trenino ciuf-ciuf delle ultime partite comincia a correre meglio e a rendere di più. In difesa mette ancora paura, quando attacca fa pressione e imbrocca qualche cross. Si può dare di più. 6,5

Chiellini: Henry ha provato di tutto e lui è stato roccioso ed impavido. Mai in vero affanno, neppur troppo scorretto. Ha rimediato un’ammonizione, ma niente a fronte del suo giocare solitamente impetuoso. 6

Panucci: Abbiamo scoperto il miglior stopper della compagnia azzurra. Vecchio ed irriducibile. Una cassaforte difensiva e testa d’oro in attacco. Senza il piede di Makelele avrebbe segnato anche ieri sera. 7

Grosso: Pronti via e i suoi amici francesi gli fanno rischiare le figuracce. Insomma sanno come prenderlo. Ma anche lui li conosce e comincia a prendere forza come un diesel che si scalda. Piede caldo nelle punizioni. 6,5

Gattuso: Partenza da indemoniato. Meraviglioso guerriero, quel Ringhio che piace all’Italia. Sente la sfida e non vuol mollare nulla a questi francesi che non gli stanno simpatici. Gioca come vorremmo giocare tutti. 7,5

De Rossi: Si piazza davanti alla difesa e chi lo schioda più. Solido, efficace, pochi fronzoli e tanta sostanza. Un Tardelli formato 2000: stessa tenacia, ugual testa sfrontata. E mette tritolo nel tiro finchè trova il piede di Henry. 7,5

Pirlo: Sontuoso, talvolta riveriano, nel proporre palloni da gol. Infila la difesa francese come un coltello. Spende energie, non perde mai lucidità. Ci mette rabbia. Peccato per l’ammonizione che lo esclude contro la Spagna. 8,5

Perrotta: Improvvisa ancora, non trova la posizione, ma si batte. Cerca di infilarsi tra le linee francesi, gli manca il guizzo che conquista. Il suo giocare è un misto di timidezza ed insicurezza. Eppure non è un bambino. 5

Toni: Sbaglia gol come un mezzo brocco. Poi dai la colpa alla panchina! Piede storto, testa sbilenca, corsa da peso massimo. Manca un po’ di buona stella. Decisivo nel procurare il rigore e nell’essere incursore senza paura. 5,5

Cassano: La partita è iniziata da un pezzo quando il talento pugliese tocca la prima palla. Sono ormai trascorsi 13 minuti e 40 secondi: se la prende comoda, un po’ troppo per la verità. Sembra l’ultimo Del Piero azzurro e non è un complimento. Talento senza corrente. Prende solo e soprattutto tanti falli. 5

Donadoni: Trova soddisfazione nel veder giocare buon calcio alla squadra e nel ritrovarla un po’ più concreta. Toni lo fa innervosire, Pirlo lo mette tranquillo. Ha provato la squadra più logica, non ha lasciato nulla d’intentato. Un po’ sonnolento nel decidere i cambi. Toni andava sostituito, almeno per tirare il fiato. 7