LE PAGELLEdi BCLuc

10 VETTEL

Primo Massì, stavolta vada per il 10. Benché guidi l’astronave Red Bull e nonostante abbia vinto il mondiale bis, Sebastian sa come restare ingordo e affamato e per di più sa come non sbagliare mai. Parte dalla pole, resta primo, allunga, spinge come solo chi ha fame sa fare, dopo otto giri rifila 4 secondi e rotti a Button che resteranno a far da muro a qualsiasi strana idea dell’inglese. Visto che ha fame ed è ingordo, punta al padre di tutti i cappotti: il Grand Chelem. Che non è un’invenzione di Fantozzi ma poco ci manca: vuol dire pole, vittoria, sempre in testa e giro veloce. Webber sul finire prova a sgambettarlo portandogli via il giro veloce, ma al penultimo Seb rimette tutto in ordine.

9 BUTTON

Secondo È che Vettel e la sua, solo la sua, Red Bull sono di un altro pianeta. Altrimenti un Jenson mago delle gomme, della pioggia, delle strategia e ora, al via, mago dei sorpassi, ben due in neppure mezzo giro, diverrebbe imprendibile.

6.5 ALONSO

Terzo Dalla sua c’è la gara impeccabile messa in atto dopo aver peccato al via quando è partito male, ha chiesto troppo, ha puntato sulla lotteria all’esterno della prima staccata e Button l’ha passato all’interno. Un bronzo sul podio vale almeno 7, ma stavolta il 7, e diciamo pure un 8, va alla strategia del muretto che al secondo pit l’ha rispedito in pista davanti a Webber.

5 WEBBER

Quarto Ma quanto spreca ’sto ragazzo. Per rendere l’idea, e senza scomodare big conclamati come Alonso, Button, Hamilton, proviamo a immaginare che cosa potrebbe fare uno Schumi al suo posto...

7 SCHUMI

Quinto Per rendere l’idea: proviamo a immaginare che cosa non avrebbe saputo fare Webber al suo posto. Cioè, con la Mercedes, sarebbe arrivato a due giri.

4 HAMILTON

Settimo Peccato. Il pilota più emozionante da vedere, il pilota più stimolante da seguire, si sta trasformando in un pugile suonato che sale sul ring senza un perché, picchiando inutilmente a destra e manca e mettendo in pericolo se stesso e gli altri. Lewis evita la settima punizione dell’anno perché i commissari di pista decidono di non vedere. È la quinta volta, nel 2011, che lui e Massa finiscono coinvolti in un botto. La misura è colma. La Fia lo sa, potrebbe fare, ma forse non vuole fare. Infatti si affida a commissari non vedenti che puniscono Massa.

5.5 MASSA

Ritirato Non ha colpe sul botto con Hamilton, se non la colpa di farsi trovare troppo spesso nelle zone incasinate della gara anziché là davanti dove i big qualche guaio lo evitano anche. Quanto alla sospensione anteriore sinistra rotta cozzando su un cordolo nello stesso modo in cui aveva cozzato il giorno prima fracassando quella di destra, ha l’attenuante grande che il botto con Hamilton era proprio avvenuto contro la ruota sinistra. Però suvvia Felipe, un briciolo di delicatezza...