Le paghette del senatore a vita Colombo tratta bene gli amici

Chi trova un amico, trova un tesoro. O, perlomeno, una «paghetta» assicurata da 2.500 euro al mese. Così come riportava ieri il quotidiano La Nuova del Sud, infatti, il senatore a vita Emilio Colombo (nella foto) staccherebbe un assegno mensile da 2.500 euro all’assessore regionale della Basilicata Vincenzo Viti. Soldi pubblici, soldi derivanti dall’attività parlamentare del senatore a vita, che Colombo gira a Viti in qualità di «consulente-portaborse» distaccato in Basilicata. Ma non solo. Tra gli stipendiati dell’ex presidente del Consiglio democristiano ci sarebbe anche Raffaele Garramone, ex giornalista parlamentare della Rai ora in pensione. Anche per Garramone l’attività di consulenza costerebbe a Colombo sui 2.500 euro mensili: grasso che cola per noi comuni mortali alle prese tra Imu, rincari Iva, aumenti delle tasse, gabelle e balzelli; quisquilie per Colombo il cui vitalizio si aggira sui 20mila euro mensili. Non c’è che dire: l’assessore Viti e Garramone con Colombo hanno scoperto l’America...