Pagina sul «Giornale» per tenere vivi i sogni blucerchiati

(...) Sarebbe la storia perfetta di Natale, diciamo che è una bella storia per iniziare il 2007 pensando positivo. Lui, Durante, insieme ad altri amici (blucerchiati, ovviamente) decide di fare qualcosa di particolare. Acquista una pagina su "Il Giornale" proprio oggi, il giorno dopo in cui sono apparsi sul Secolo XIX gli auguri ufficiali della società di Corte Lambruschini.
Una semplice coincidenza, sicuramente curiosa. Questi sono gli altri auguri. Originali e innovativi. Unici e straordinari. Ai tifosi della Samp. E alla Samp. Beh, Milo Durante e gli altri (questa la firma in fondo al messaggio) scrivono una manciata di righe che dicono, però, tantissimo. E' un invito. Da un sampdoriano ai sampdoriani. C'è solo la voglia di chiedere un 2007 blucerchiato che sia diverso. «Il più grosso cuore del mondo continuate a farlo battere, non uccidete i nostri sogni». E che sia un magnifico 2007 per tutti i tifosi della Samp nel mondo. Che sono tanti, tantissimi.
Questa l'idea di Durante insieme ad un'altra trentina di persone. Una pagina per dire quello che arriva direttamente dal cuore del tifoso: «Si tratta di liberi professionisti, imprenditori di Genova ma non solo: volevamo fare qualcosa di speciale per iniziare l'anno nuovo con un spirito diverso. Il nostro messaggio? È piuttosto chiaro, chiediamo soltanto una cosa: vogliamo sognare ancora, come succedeva ai tempi di Paolo Mantovani». Parole scritte con l'inchiostro dell'amore (blucerchiato), un biglietto d'auguri con dedica. Indirizzato anche alla società doriana. «Il senso della nostra iniziativa è molto semplice, riportiamo un pizzico d'entusiasmo nella Samp. Che adesso non c'è. Mi rendo conto che bisogna stare attenti ai bilanci, che non si possono fare spese pazze. Ma è anche vera un'altra cosa: è fondamentale dare sogni e speranze ai tifosi, il calcio è bello anche per le emozioni che riesce ad offrire. Ripeto, in questo momento non si avvertono certe sensazioni nella Samp».
Da due anni tra i partners ufficiali della società («l'ho fatto per amore»), aveva chiesto l'anno scorso di poter disputare un'amichevole contro il suo Riviera dei Fiori, seconda squadra di Imperia. «Mi è stato risposto che ne sarebbe riparlato, eventualmente, in questa stagione anche se poi la Samp dopo la fine del campionato disputò un'amichevole proprio con l'Imperia». Sarebbe stata una bella occasione per fare festa. Un briciolo di rammarico. Una piccola parentesi prima di riprendere quel concetto. Un discorso a trecentosessanta gradi. Come questi auguri straordinari. Che vogliono aprire una finestra su un futuro possibilmente diverso: «Sarebbe bello sentire un cuore pulsante, come quello dei tifosi della Samp sparsi in tutto il mondo. C'è un aneddoto curioso che vorrei raccontare, spesso sono in Costa D'Avorio per lavoro e posso assicurare che ci sono tantissimi supporter blucerchiati. Spesso si dice pure che il bacino d'utenza è questo, di conseguenza non si possono fare certi programmi. Invece, la Samp è conosciuta in tutto il mondo. Allora, vogliamo provare a ridare, di nuovo, un grande entusiasmo a questi splendidi tifosi?», aggiunge ancora l'imprenditore. Il suo ragionamento è semplice, chiariamolo ancora meglio. Non chiede Ronaldihno o Kakà, non vuole giocarsi la Champions League con il Barcellona, la luna è lassù ed è giusto che ci rimanga. «Nessuno pretende cose eccezionali, ma soltanto la possibilità di appassionarci. Facciamo un esempio, l'operazione Vieri, da questo punto di vista, era stata perfetta. E la risposta del pubblico doriano se la ricordano tutti: e mi riferisco ai duemila tifosi che si erano dati appuntamento in una mattina di luglio in piazza Matteotti per salutare Bobo. Poi, si è conclusa male per altri motivi. Ma la linea dovrebbe essere quella, portare giocatori che sappiano dare una scarica di adrenalina. Che, adesso, non c'è. Un altro giocatore che avrebbe potuto scatenare l'entusiasmo del pubblico doriano sarebbe stato Recoba. Non entro nel merito della vicenda perché non conosco i possibili problemi di una trattativa come questa, ma se fosse arrivato sono certo - conclude Durante - che la Samp avrebbe avuto almeno duemila abbonati in più».
Recoba è solo l'icona di un concetto, la traduzione sarebbe questa: quella volta i tifosi della Samp avevano sussurrato più o meno questo, possiamo sognare. Provate a ripeterlo, non fermatevi, certe parole fanno effetto, sentite il suono dolce di quella frase?