Pagliuca sorpassa Zoff il suo Ascoli si salva all’87’

Andrea Ferretti

da Ascoli

Un punto in due partite potrebbe starci, ma se pensiamo che è stato conquistato contro una diretta concorrente per la salvezza, allora ecco che per l'Ascoli diventa davvero poca cosa per la giornata dedicata al portiere Pagliuca che con 571 presenze ha supoerato Zoff ed è stato premiato sul campo. Il suo Ascoli ha acciuffato il pareggio in extremis quando molti s’erano rassegnati alla sconfitta.. Il Messina, per la verità, non è che avesse combinato sfracelli. Anzi. La squadra di Giordano, a dispetto delle due punte e di un trequartista, si è concentrata molto sulla fase difensiva. Brava peraltro poi a colpire quando ha avuto l'occasione propizia.
Nel primo tempo è stato abile il cileno Cordova a chiamare in causa Pagliuca, bravissimo nel deviare in angolo il missile diretto all'incrocio, nell’unica occasione creata dai siciliani nel primo tempo. Ed ecco la svolta, al 18' della ripresa l'inzuccata vincente di Riganò. Capovolgimento di fronte, cross di Masiello, Nastase e Cudini beffati dall'ex bomber viola, Pagliuca a guardare.
Nel forcing finale l'Ascoli ha trovato il gol grazie a Perrulli, 21 anni, che la serie A l'aveva vista solo di sfuggita (ieri la seconda presenza). Gettato nella mischia da Tesser al posto di Paolucci, l'attaccante ha raccolto una palla respinta dalla difesa trafiggendo Storari quando ormai il Messina pregustava la gioia di ritrovarsi in testa alla classifica con sei punti. Sarebbe stato davvero un bel biglietto da visita per il derby di mercoledì con la Reggina.
L'Ascoli si accontenta ma c'è ancora tanto da lavorare. Tornerà sicuramente sul mercato a gennaio, e mercoledì a San Siro col Milan è atteso da un match dal pronostico scontato. Il Messina nel finale ha pagato anche l’inferiorità numerica. A dieci minuti dal termine l’arbitro Banti ha sventolato il giallo a Parisi due volte in due minuti. Giordano per difendere il vantaggio ha costruito una trincea e nel convulso finale è stato bravo Riganò a calarsi nei panni di difensore. Un ruolo inedito che stava però per costare caro visto che in pieno recupero ha commesso un fallo su Bjelanovic che l'arbitro avrebbe potuto punire con un rigore. Per il Messina sarebbe stata però una punizione esagerata. Per l'Ascoli un successo immeritato.