Pagnossin vara l’aumento di capitale

Bormioli, nuovo socio di Rinaldini, versa 15 milioni. Abaxbank garantirà il collocamento di altri 15

da Milano

Alla vigilia dell’assemblea di Pagnossin, che si terrà oggi a Treviso, Abaxbank (gruppo Credem) ha assunto l’incarico di formare, costituire e dirigere il consorzio di garanzia per il collocamento della quota dell’aumento di capitale della società destinata al mercato (14,997 milioni). Lo ha annunciato la stessa Pagnossin in una nota.
Profind 2006, società pariteticamente partecipata da Iprei (Carlo Rinaldini) e Vetrofin (Rocco Bormioli) ha confermato «che andrà a sottoscrivere il prossimo aumento di capitale di Pagnossin per la sua quota di 15,003 milioni, che dovrà sommarsi alla restante quota sottoscritta dal mercato sino all’ammontare complessivo di 30 milioni». Al riguardo, prosegue la nota, Vetrofin ha già disponibili presso Credem imprese le somme necessarie; Iprei e Carlo Rinaldini hanno messo a disposizione i titoli insieme rappresentativi del 50,01% del capitale sociale di Pagnossin. Tutto secondo gli accordi stipulati un mese fa.
L’assemblea di oggi, con il via libera all’aumento e la prospettiva di entrata di risorse fresche, si svolgerà in parallelo a quella della controllata Richard Ginori, in seconda convocazione. Ieri l’ultimo tentativo messo in atto dalle istituzioni e da Assindustria Firenze non ha portato a sbloccare la trattativa tra la Richard Ginori e i sindacati. Dal prossimo 3 luglio, quindi, l’azienda farà partire il nuovo piano che prevede, tra l’altro, il collocamento in cassa integrazione per 109 lavoratori dello stabilimento di Sesto Fiorentino dove, proprio oggi, è in programma l’assemblea.
Azienda e sindacati, dopo oltre quattro ore di discussione, si scambiano accuse reciproche. Se l’ad Domenico Dal Bò, «amareggiato e deluso», dice che «all’azienda non è stato neppure consentito di entrare nel merito della trattativa», Luca Paoli della Filcem-Cgil spiega che la proprietà «non ha accettato nessuna proposta dei sindacati».