VIA PAISIELLO

La ristrutturazione dei locali è in corso ma il Comune ha revocato all’associazione Edint (Educazione e dintorni) l’assegnazione di uno spazio confiscato alla mafia in via Paisiello. Il motivo? «Da due anni - spiega l’assessore Piefrancesco Majorino - in quel luogo non si è svolta alcuna attività utile a scopo sociale. Milano si è abituata per troppo tempo a usare solo parzialmente i beni confiscati alle mafie». Tuttavia le cose non starebbero proprio così. Il locale non è utilizzato solo perché sono in corso i lavori per sistemarlo. «Si tratta di un negozio in passato usato come lavanderia - spiegano all’associazione Edint -. Ma la scala era pericolante, l’impianto elettrico inesistente, come pure i servizi igienici. Il piano inferiore era spesso inondato a causa delle piogge, ma la sorpresa più grande è stata trovare consistenti residui di amianto». L’associazione, che è stata colta di sorpresa dalla revoca del locale, è spaventata dall’atteggiamento di Majorino: «È vero che il vento è cambiato, ma sembra un uragano che distrugge».