In Pakistan 80 milioni di persone non sono più sicure neanche del pane

Quasi la metà dei 160 milioni di pachistani rischia di rimanere a corto di cibo a causa di un aumento dei prezzi. L'allarme è stato lanciato dal World Food Programme (Wfp) in uno studio che copre il 2008 fino a marzo, nel quale rivela che il numero di persone considerate «senza cibo sicuro» è aumentato del 28%, dai 60 milioni del 2007 a 77 milioni. Il Wfp stima che chi consuma meno di 2.350 calorie al giorno è sotto la soglia della sicurezza alimentare. Un funzionario dell'organizzazione in Pakistan, Sahin Haq, ha detto che i prezzi degli alimentari sono saliti almeno del 35% nell'anno passato, rispetto ad un aumento del 18% nei salari minimi. «Il potere d'acquisto dei poveri è crollato di quasi il 50%», ha commentato il funzionario. L'allarme del Wfp arriva dopo che la Banca mondiale ha sollecitato il Pakistan a fare rapidi aggiustamenti e riforme, per evitare una crisi economica provocata dagli alti prezzi globali del petrolio e degli alimentari. Il nuovo governo di coalizione, entrato in carica il mese scorso, ha elevato il prezzo che paga ai coltivatori per il grano, per assicurare forniture adeguate. Secondo Haq però la mossa potrebbe provocare un rapido aumento dei prezzi della farina nei prossimi mesi.