Pakistan, appelli per Asia Bibi la Sakineh cristiana

C’è un’altra Sakineh di cui il mondo non parla: si chiama Asia Bibi, ha 37 anni, e a differenza della donna iraniana condannata a morte per adulterio, è cristiana. Bibi, operaia agricola pakistana, è stata a sua volta condannata a morte nel Punjab per blasfemia, reato su cui nel paese è in corso un dibattito culturale. Il caso è stato sollevato dall’agenzia Asianews e il ministro degli Esteri italiano, in questi giorni in visita in Pakistan, ne ha discusso col governo di Islamabad. «Abbiamo chiesto garanzie e le abbiamo ottenute», ha riferito Frattini di ritorno dalla visita. In particolare, il responsabile della Farnesina ha ottenuto la garanzia di una maggiore tutela delle minoranze cristiane e un’inchiesta sul caso di Asia Bibi. «Il mio governo - ha assicurato il ministro degli Esteri pakistano Shah Mahmoud Qureshi - farà tutto il possibile per evitare la discriminazione dei cristiani e un abuso della legge sulla blasfemia». Il ministro per le Minoranze Shahbaz Bhatti, Frattini ha ricevuto rassicurazioni che il governo di Islamabad ha aperto un’inchiesta per «approfondire le accuse in vista del passaggio giudiziario all’Alta Corte», che d’altronde pare non abbia mai confermato in passato condanne a morte per casi di blasfemia.