Pakistan, assassinata ministro affari sociali Si batteva per l'emancipazione delle donne

L'esponente del governo è stata ammazzata da un fanatico perché non rispettava il codice di abbigliamento islamico

Gujranwala (Pakistan) - Assassinata a colpi di pistola da un fanatico islamico mentre partecipava a una riunione di attivisti del suo partito: così è morta Zilla Huma Usman, 35 anni, giovane ministro degli affari sociali della provincia pachistana del Punjab, rea di non indossare il velo e di fare propaganda per l'emancipazione femminile. E' accaduto a Gujranwala, 250 km a est di Islamabad. Muhammad Sarwar, un muratore di 40 anni conosciuto per aver aggredito in passato alcune donne alle quali rimproverava un comportamento "immorale", ha fatto irruzione nel luogo in cui la titolare del dicastero si stava intrattenendo con i suoi collaboratori, ha estratto una pistola e ha sparato, colpendola alla testa. Zilla Huma Usman è morta mentre la stavano trasportando all'ospedale di Lahore, il capoluogo del Punjab.

Il responsabile dell'attentato è stato definito dalla polizia "un fanatico isolato", che avrebbe agito per motivazioni personali. "L'ha uccisa perché non rispettava il codice di abbigliamento islamico e faceva propaganda per l'emancipazione delle donne", ha affermato il responsabile della polizia locale Nasir Ahmad, ma il ministro della giustizia della stessa provincia, Raja Basharat, ha sottolineato che l'uomo era stato implicato in sei casi di omicidio di donne "immorali", fra cui alcune prostitute, ma sempre rilasciato per mancanza di prove.