Pakistan, bomba in ospedale: 23 morti

La bomba è esplosa mentre i sostenitori
di un leader musulmano sciita protestavano fuori dell’ospedale di Dera Ismail Khan dov'è
stato portato il corpo del leader, ucciso poco prima a colpi d’arma da fuoco. L'attentato arriva all’indomani delle
dimissioni di Musharraf<br />

Peshawar (Pakistan) - All’indomani dell’annuncio delle dimissioni del presidente Pervez Musharraf l'esplosione di una bomba nel complesso di un ospedale del Pakistan nordoccidentale ha ucciso ventitre persone. La regione nord-occidentale del Pakistan è una regione spesso teatro di attentati e violenze da parte di estremisti islamici. In essa trovano rifugio gruppi talebani e guerriglieri di Al Qaida. "Non sappiamo se si sia trattato di un attacco suicida ma la bomba è esplosa nel compound", ha detto l’alto funzionario del governo, Syed Mohsin Shah.

Manifestazione di protesta "Ci sono stati almeno 23 morti e oltre 20 feriti", ha dichiarato Malik Naveed, capo della polizia provinciale di Peshawar. Decine di sciiti si erano radunati nell’ospedale per protestare contro la morte di un commerciante, vittima della violenza di un gruppo sunnita. Fra le vittime anche alcuni poliziotti.

Musharraf, si decide sull'incriminazione Le dimissioni del presidente pachistano Musharraf non mettono fine alla lotta fra l’ex Capo dello Stato e la coalizione di governo che lo ha estromesso dal potere: non esiste infatti alcun accordo di immunità e l’esecutivo, venuto a cadere l’impeachment, dovrà decidere se incriminare comunque l’ex generale. I leader della coalizione guidata dal Partito Popolare (Ppp) di Asif Ali Zardari (vedovo dell’ex premier Benazir Bhutto) non hanno ancora deciso come procedere, secondo quanto reso noto dal ministro della Giustizia Farook Naeq; la Lega Musulmana-N dell’ex premier Nawaz Sharif ha più volte chiesto di processare Musharraf per tradimento, mentre per la stampa lo scenario più probabile rimane quello dell’esilio.

In attesa di una decisione che potrebbe arrivare già in serata, Capo dello Stato ad interim è il presidente del senato Mohammedmian Soomro, considerato un fedelissimo di Musharraf e quindi senza possibilità di essere confermato nell’incarico dai parlamentari, che dovranno eleggere un nuovo Presidente entro i prossimi 30 giorni. La successione a Musharraf rimane un’altra questione sulla quale la coalizione - compattata dalla lotta contro l’ex generale - rischia di trovare delle difficoltà, sebbene le proposte di riforma istituzionale avanzate fino ad ora prevedano per la Presidenza un ruolo soprattutto onorifico - e dunque minori rischi di una lotta di potere fra il Ppp e la Lega-N.