Pakistan, cade aereo noleggiato dall'Eni: tra i 21 morti anche un italiano

Un aereo privato noleggiato dall’Eni è
precipitato nelle vicinanze di Karachi, nel sud del Pakistan, poco dopo il decollo. Era diretto al
giacimento di Bhet Shah. Tra i morti 16
pachistani dipendenti della compagnia petrolifera e l'italiano Antonio Sasso

Karachi - Un aereo privato noleggiato dall’Eni, con 21 persone a bordo, è precipitato nelle vicinanze di Karachi, nel sud del Pakistan, poco dopo il decollo. Non ci sono sopravvissuti, i corpi sono carbonizzati. Il velivolo trasportava gli uomini dell’Eni al giacimento di Bhit Shah (190 km a nordest di Karachi), nella provincia del Sindh. Le vittime sono per lo più pachistane, ma la Farnesina ha confermato che tra loro c’era anche un italiano, Antonio Sasso (29 anni).

L'incidente Il pilota ha tentato un atterraggio d’emergenza dopo aver rilevato il malfunzionamento di un motore un minuto dopo il decollo, ma la manovra non è riuscita e il velivolo è precipitato vicino a un deposito militare alla periferia di Karachi. Il bimotore Beech 1900, della compagnia pachistana JS Air, era appena partito dall’aeroporto internazionale Jinnah.

Inchiesta Il premier pachistano, Raza Yusuf Gilani, ha espresso cordoglio per l’incidente e ha ordinato l’apertura di un’inchiesta sollecitando un rapporto entro tre giorni. Dai primi accertamenti la causa sembra essere un guasto.

L’Eni La compagnia italiana, che estrae il 10% del gas pachistano, utilizza regolarmente piccoli velivoli per trasferire il personale dalla sede di Karachi ai giacimenti del Sindh. 

Precedenti Il 28 luglio in Pakistan era precipitato un Airbus 321 della Airblue, schiantatosi sulle colline vicino a Islamabad mentre stava atterrando dopo un volo da Karachi. Nessun superstite tra i 152 a bordo.