Pakistan, continua la caccia al regista della strage

Tra le centinaia di arresti voluti da Islamabad non c’è Rashid Aswad. Aveva telefonato ai kamikaze poche ore prima degli attentati

Carlo Sirtori

Una cosa è certa: Haroon Rashid Aswad è in cima alla lista dei sospetti per la strage di Londra del 7 luglio. In pochi giorni, il trentunenne inglese di origini pakistane originario dello Yorkshire come Mohammed Sidique Khan, uno dei kamikaze della capitale britannica, è diventato l’oggetto di un’attenzione spasmodica da parte dei servizi segreti di Londra, Washington e Islamabad. E di un rincorrersi di notizie (e smentite) sugli organi di stampa riguardanti la sua cattura, che sarebbe avvenuta lunedì scorso in una scuola coranica di Sargodha, nell’est del Pakistan.
Secondo indiscrezioni riportate ieri dai quotidiani britannici Times e Guardian, almeno 20 telefonate sono state registrate tra Aswad e due degli attentatori prima del 7 luglio. E alcune delle chiamate sono avvenute poche ore prima delle esplosioni. Inoltre, secondo il Times, Aswad è stato addestrato in Afghanistan e Pakistan. E ha conosciuto Abu Hamza al Masri, l’imam radicale in attesa di processo in Gran Bretagna e di cui gli Usa hanno chiesto l’estradizione accusandolo tra l’altro di aver cercato di creare una cellula terroristica in Oregon.
Proprio nello Stato americano, secondo gli atti di un’indagine condotta in passato dall’Fbi, ritroviamo ancora il nome di Haroon Rashid Aswad. Tra il 1999 e il 2000, il giovane musulmano ha trascorso diversi mesi negli Stati Uniti cercando, senza successo, di creare un campo di addestramento per terroristi, facendo infine perdere le proprie tracce.
Sono degli ultimi giorni le voci fatte trapelare da fonti dell’intelligence pakistana sull’arresto di Aswad, sospettato di essere il «cervello» dietro le bombe del 7 luglio. Ma ieri sera, Mark Lyall Grant, ambasciatore inglese a Islamabad, ha lasciato intendere che nessuno dei 228 sospettati di terrorismo fermati dalle autorità pakistane in una retata di dimensioni straordinarie (che tra l’altro, secondo alcuni analisti, sarebbe uno dei moventi degli attentatori di ieri) è l’uomo che tutti cercano. E alle parole dell’ambasciatore sono seguite quelle del presidente pakistano Musharraf che ha definitivamente smentito le voci sulla cattura di Aswad.
Interpellata dalla stampa britannica, la famiglia di Aswad, residente nel nord dell’Inghilterra, vicino a Leeds, ha diffuso un comunicato in cui ha spiegato di non avere notizie del parente da almeno dieci anni. Sentendo il racconto del padre di Haroon Rashid, il passato del terrorista ricorda in maniera inquietante quello dei kamikaze di Londra: cresciuto in una famiglia di origini pakistane, aveva avuto un’infanzia e un’istruzione normali. Ma di carattere difficile, pieno di rancore, litigava spesso con la famiglia. A 19 anni la decisione di studiare in una madrassa britannica e, poco tempo dopo, il trasferimento a Londra. Da allora, i genitori avevano perso le sue tracce.