Pakistan, due kamikaze contro un santuario I talebani rivendicano l'attentato. 49 morti 

I talebani tornano a colpire. Due kamikaze si sono fatti esplodere all'ingresso di un mausoleo nel centro del Pakistan. L'attacco ha preso di mira i pellegrini in raccolta davanti alla tomba di Sultan, un santo sufi. Il bilancio è di 49 morti e 100 feriti

Islamabad - Due kamikaze hanno ucciso almeno 49 persone facendosi saltare in aria all’ingresso di un mausoleo sufi nel centro del Pakistan. Lo ha reso noto la polizia. L’attacco ha preso di mira i pellegrini che andavano a raccogliersi davanti alla tomba di Ahmed Sultan, un santo sufi del 13esimo secolo, meglio noto con il nome di Sakhi Sarwar, a Dera Ghazi Khan, un distretto dove i talebani e altri gruppi a loro alleati sono attivi. Più di 4.200 persone sono state uccise in tre anni e mezzo in tutto il Pakistan in un’ondata di oltre 450 attentati suicidi per la maggior parte commessi dai talebani alleati con al Qaida.

"Due kamikaze a piedi hanno fatto esplodere le bombe che avevano addosso quando la polizia ha tentato di impedire loro l’ingresso nel luogo sacro", ha spiegato Zahid Hussain Shah, un funzionario di polizia che si trova sul posto. "Al momento, abbiamo contato 49 cadaveri", ha aggiunto, precisando che ci sono almeno 100 feriti. Le vittime sono per lo più pellegrini e persone che visitano, come ogni domenica, i numerosi santuari dei santi dell’Islam, per passare una giornata con la famiglia. Tra le vittime ci sono molte donne e bambine. I talebani pakistani hanno rivendicato l’attentato dinamitardo.