Pakistan, i media cristiani "Data grazia ad Asia Bibi" Proteste dei musulmani

La cristiana pachistana, madre di cinque figli, in carcere da un anno e mezzo per blasfemia, è stata graziata dal presidente Zardari ed è stata scarcerata. Decisivo il rapporto del ministro delle Minoranze: "E' innocente. Caso senza fondamento". Proteste dei gruppi islamici

Islamabad - Asia Bibi, la cristiana pachistana condannata a morte per blasfemia, è stata scarcerata oggi dopo aver ottenuto la grazia dal presidente Asif Ali Zardari. Lo riferiscono il sito internet The Christian Post e l’agenzia di stampa kuwaitiana Kuna.

Proteste dei gruppi islamici Alcuni gruppi religiosi musulmani della provincia del Punjab hanno minacciato dure proteste contro la liberazione di Asia Bibi e hanno messo in guardia il presidente Zardari dal concedere la grazia alla donna. "Ho chiesto al presidente di non cedere alle pressioni straniere" ha detto Qari Hanif Jallundari, rappresentante della scuola coranica Deobandi, considerata come quella che ha ispirato i talebani, avvertendo che ci potrebbero essere "ripercussioni negative" alla decisione. Simili reazioni sono arrivate da associazioni sunnite moderate come quella della scuola Barelvi che ha annunciato dimostrazioni in tutto il Paese contro la concessione del perdono presidenziale che, secondo loro, Zardari avrebbe già concesso. Anche nel distretto di Sheikpura, dove la Bibi è detenuta dal giugno 2009, è salita la tensione dopo una notizia diffusa ieri da una televisione locale del suo rilascio e trasferimento in una "località segreta" per garantire la sua incolumità. L'indiscrezione, rimbalzata su diversi media internazionali non ha poi trovato conferma. Le autorità del penitenziario dove é rinchiusa la Bibi hanno smentito la scarcerazione. Intanto però, i magistrati del tribunale di Nankana Sahib, che lo scorso 9 novembre ha comminato la pena capitale, sono scesi ieri in sciopero. Protestano contro il governatore del Punjab, Salman Taseer, che dopo una visita alla Bibi in carcere sabato, aveva detto che non sussisteva il caso di blasfemia. A dichiarare l'innocenza della donna è stato anche il ministro delle Minoranze, il cristiano Shahbaz Bhatti, che presenterà a Zardari un rapporto in cui raccomanda la grazia.

Il ministro "Innocente". È questo l’esito dell’inchiesta condotta dal ministro della Minoranze pachistano Shahbaz Bhatti su Asia Bibi, la cristiana condannata a morte per blasfemia. "Presenterò il mio rapporto al presidente Zardari e gli raccomanderò di concedere la grazia ad Asia Bibi" ha annunciato ancora Bhatti. E il dossier su Asia Bibi, madre di cinque figli e da un anno e mezzo in carcere, è arrivato nelle mani del presidente Zardari che lo aveva richiesto al ministro Bhatti e che potrebbe graziarla. "In base alle mie investigazioni si è trattato di una disputa personale e la donna non ha commesso nessun reato di blasfemia" ha dichiarato il ministro per le minoranze, anch’egli di religione cristiana. Il ministro si è detto convinto che si tratta di "un caso senza fondamento".

La denuncia Prima di essere consegnata alla polizia, Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte in Pakistan per blasfemia, è stata stuprata dai suoi aguzzini. È quanto la donna avrebbe riferito al governatore del Punjab, Salman Taseer. Il governatore ha visitato Asia in carcere due giorni fa. Dopo il colloquio, il governatore ha riferito che la donna "ha firmato un appello alla clemenza del presidente Ali Zardari" e ha detto che sosterrà tale istanza e che la "riporterà personalmente al presidente". Asia ha dichiarato di essere innocente, ma gruppi estremisti islamici minacciano di volerla uccidere, se sarà liberata.