Pakistan, Iraq e Libano attentati per l'Ashura: 16 morti

Terroristi in azione a Muzaffarabad, nel Kahmir pachistano, dove si celebrava la festività sciita dell'Ashura. In Iraq colpiti pellegrini durante una processione. Attentato anche a Bairut

Islamabad - E' di almeno dieci vittime il bilancio di un attentato compito all'ingresso di una moschea sciita a Muzaffarabad, nel Kahmir pachistano, dove si celebrava la festività sciita dell'Ashura. Lo dice la televisione pachistana Geo Tv. Il ministro degli interni della provincia del Kashmir, Murtaza Gilani, da parte sua ha parlato di 12 vittime, mentre un esponente religioso locale ha parlato alla televisione di cinque morti e 54 feriti. Sono invece 81 i feriti per il vicecommissario di polizia del luogo. Il Pakistan è Paese a maggioranza sunnita e gli scontri tra le due scuole dell'Islam sono stati numerosi e cruenti in passato.

Attentato in Iraq Quattro pellegrini sciiti cono stati uccisi e almeno 19 feriti nel nord dell'Iraq in un attentato dinamitardo contro una processione organizzata per la festività religiosa dell'Ashura. La polizia che ne ha dato notizia ha precisato che l'esplosione è avvenuta questa mattina a Touz Kurmatou, una località turcomanna 175 km a nord di Baghdad. Da martedì scorso 32 persone sono state uccise e 164 ferite in attacchi contro i cortei dell'Ashura. Solo ieri in quattro attentati erano morte sette persone tra cui un capo tribale sunnita e alcuni pellegrini. L'Ashura commemora la morte di Hussein, nipote di Maometto e figlio di Alì avvenuta a Karbala nel 680 dopo Cristo, ed è la principale ricorrenza religiosa sciita.

Bomba in Libano Almeno due persone sono rimaste uccise in un'esplosione dai contorni ancora oscuri avvenuta ieri sera a Beirut nel quartiere meridionale di Haret Hreik, una delle roccaforti del movimento sciita Hezbollah. Il bilancio, fornito da fonti dei servizi di sicurezza libanesi, comprende anche diversi feriti, uno dei quali sarebbe in gravi condizioni. Pare che l'obiettivo del possibile attentato fosse il Hamas, il movimento palestinese che controlla la Striscia di Gaza. Sulle circostanze dell'accaduto, tuttavia, si hanno ancora informazioni confuse e contraddittorie. I miliziani del Partito di Dio hanno stretto un impenetrabile cordone di sicurezza attorno al luogo dove il fatto è avvenuto e ai giornalisti sarebbe stato impedito l'accesso. Alcune fonti dei servizi di sicurezza avevano parlato di un'esplosione avvenuta in una cabina elettrica e altre in un deposito situato in una delle viuzze del quartiere. Sembra però che, come sostengono varie fonti, ad essere stato preso di mira sia un obbiettivo di Hamas: o un'auto appartenente a uno dei suoi rappresentanti in Libano o un suo ufficio. Secondo l'agenzia libanese Ani, ad esplodere sono state tre bombe collocate sotto la vettura di un esponente del movimento palestinese. Il portavoce di Hamas a Beirut, Raafat Mourra, interpellato dall'Afp si è limitato a dire che nella zona Hamas ha un ufficio. Un non meglio identificato testimone, ha precisato che l'ufficio in questione è utilizzato da Ali Baraka, un dirigente locale del gruppo palestinese. La deflagrazione è avvenuta a poche centinaia di metri da un centro religioso dove Hezbollah aveva organizzato le celebrazione per la ricorrenza sciita dell'Ashura. In questa occasione, Hezbollah e Hamas organizzano ogni anno iniziative comuni, tra cui una imponente marcia per ricordare l'Imam Hussein, nipote di Maometto venerato dagli sciiti che nel 680 venne ucciso nella battaglia di Kerbala, in Iraq, dalle forze del califfo omayyade Yazid. Hamas è da anni presente in Libano con alcuni suoi rappresentanti data la sua vicinanza a Hezbollah e agli alleati comuni Siria e Iran.