Pakistan, kamikaze in hotel: 34 morti

L'esplosione è avvenuta nell'albergo Shalimar, non lontano dal quartier
generale delle forze armate pachistane: causata da una moto-bomba

Islamabad - Nel giorno in cui l’Onu ritira il suo personale dalle aree tribali del Pakistan per ragioni di sicurezza, un nuovo sanguinoso attentato scuote il paese asiatico. Un kamikaze a bordo di una moto si è fatto esplodere in un hotel di lusso a Rawalpindi, alle porte della capitale. Il bilancio, ancora provvisorio, è di almeno 34 morti e decine di feriti. L’attentatore si è fatto saltare in aria nel complesso che ospita l’hotel Shalimar, non lontano dal quartier generale delle forze armate pachistane. L’esplosione è stata innescata "in prossimità di una fila di persone in attesa di ritirare lo stipendio" ha detto un responsabile della polizia locale, Aslam Tarin.

Kamikaze Dopo le prime ricostruzioni dell’attacco, le forze della sicurezza locali non hanno avuto dubbi: si è trattato di un attentato suicida. "Abbiamo ritrovato brandelli di un abito bruciati dall’esplosione e frammenti del corpo del kamikaze" ha precisato Tarin, confermando che l’intera area in cui è avvenuta la deflagrazione è stata recintata e chiusa al traffico. I vetri delle finestre dell’hotel sono andati in frantumi ma la struttura alberghiera non sembra avere riportato gravi danni. Brandelli di corpi umani sono stati ritrovati anche a 50 metri di distanza dal luogo dell’esplosione. "La deflagrazione è stata assordante. Ho corso più che ho potuto per allontanarmi" ha detto un testimone, Sajid Khan, interpellato dall’emittente televisiva privata Dunya Tv.

Il precedente L’area dell’attentato è la stessa in cui, il mese scorso, il sequestro di dieci persone è sfociato poi in un sanguinoso conflitto a fuoco che ha fatto 23 vittime. E appena mercoledì il Pakistan era stato colpito da un altro drammatico attentato: l’esplosione di un’autobomba in un mercato di Peshawar aveva fatto 134 vittime. Le autorità di Islamabad, intanto, hanno offerto oggi una ricompensa di 5 milioni di dollari a tutti coloro che sono in grado di fornire informazioni utili alla cattura di Hakimullah Mehsud, il leader del Movimento dei talebani in Pakistan, e di altri 18 alti esponenti del gruppo. La ricompensa maggiore, 50 milione di rupie (oltre 600mila dollari) è prevista per la cattura di Hakinullah Mehsud e di Wali ur-Rehman Mehsud e Qari Hussein Mehsud: gli ultimi due sono presentati come i responsabili dell’addestramento dei terroristi e dei kamikaze.