Pakistan, kamikaze si fa esplodere vicino alla Moschea Rossa

Ancora una strage: almeno undici poliziotti uccisi dall'esplosione al termine di una manifestazione pro-talebani con migliaia di partecipanti. Molti i feriti. Un ufficiale: eravamo noi il bersaglio del terrorista

Islamabad - Sono almeno undici i poliziotti uccisi dall'esplosione provocata da un kamikaze (la notizia è stata confermata dal ministero dell'Interno) vicino alla Moschea Rossa a Islamabad, in Pakistan. Lo ha reso noto la polizia. La deflagrazione è avvenuta al termine di una manifestazione alla quale avevano partecipato migliaia di persone e che si era conclusa pacificamente. I poliziotti uccisi facevano parte del servizio d'ordine ed erano quasi al termine del loro servizio. Un ufficiale ha dichiarato che "vi sono anche molti feriti, in gran parte poliziotti. I nostri uomini erano l'obiettivo principale dell'attentato".

Fin da stamattina vicino alla Moschea Rossa, in pieno centro, migliaia di manifestanti considerati vicini ai taleban e ad al Qaida si erano radunati per rendere omaggio "ai martiri" dell'assalto compiuto l'anno scorso dall'esercito. Molti slogan erano stati scanditi contro il presidente Parvez Musharraf "amico degli Stati Uniti". I dimostranti, quasi tutti uomini, ne avevano anche chiesto a gran voce "l'impiccagione". La polizia aveva istituito un perimetro di sicurezza intorno alla moschea, resa inaccessibile alle autovetture anche con il filo spinato. Moltissime persone erano state perquisite. E la manifestazione si era svolta senza problemi. Secondo la polizia, quindici minuti dopo che gli organizzatori avevano chiuso il raduno e la gente se ne stava andando, "un kamikaze a piedi" si è avvicinato a un contingente di poliziotti che - a un centinaio di metri dal luogo di culto - stavano canalizzando la folla che si stava allontando. E ha fatto esplodere l'ordigno che aveva addosso.