Pakistan, pochi aiuti: l'occidente teme di finanziare i talebani

Secondo una funzionaria dell'Onu, la comunità internazionale non invia fondi per i danni delle alluvioni per timore di dare soldi ai terroristi

I pochi aiuti al Pakistan sono dovuti alla cattiva immagine del Paese nel mondo. È l'opinione di una funzionaria delle Nazioni Unite, preoccupata per il mancato sostegno internazionale ai 20 milioni di vittime delle alluvioni. Perché l'Occidente teme che i suoi soldi finiscano ai talebani.
La difficoltà per le agenzie umanitarie di raccogliere i fondi necessari per soccorrere gli sfollati sono dovute principalmente a un «deficit d'immagine del Pakistan nell'opinione pubblica occidentale», come ha dichiarato la portavoce dell'ufficio di coordinamento per gli affari umanitari dell'Onu (Ocha), Elizabeth Byrs. «Il Pakistan fa parte di quei Paesi, come lo Yemen, per cui arrivano pochi fondi» ha aggiunto.
L'Onu, infatti, non sembra in grado di raccogliere i 460 milioni di dollari necessari per soccorrere la popolazione, richiesti alla comunità internazionale qualche giorno fa. Finora, le Nazioni Unite hanno raccolto soltanto il 20% dei fondi richiesti; per l'emergenza a Haiti, in un mese avevano raccolto il 90% della cifra necessaria per aiutare la popolazione colpita dal sisma.
Il segretario generale del'Onu, Ban Ki-Moon, in visita due giorni fa nelle zone colpite dalle alluvioni, ha chiesto alla comunità internazionale di accelerare i soccorsi.
Secondo l'Onu e le Ong che operano nel Paese, la mancanza di sostegno è dovuta all'associazione, comune in Occidente, tra il Pakistan e i talebani.