Pakistan, raid Usa contro base Al Qaida: 30 morti

È salito ad almeno 30 morti accertati il bilancio dell’attacco missilistico compiuto nell’area tribale pachistana del Waziristan del Sud da uno o più droni americani, aerei telecomandati e privi di equipaggio a bordo: lo ha reso noto un portavoce di &quot;Tehreek-i-Taliban&quot;<br />

Islamabad - È salito ad almeno 30 morti accertati il bilancio dell’attacco missilistico compiuto nell’area tribale pachistana del Waziristan del Sud da uno o più "drones" americani, aerei telecomandati e privi di equipaggio a bordo: lo ha reso noto un portavoce di "Tehreek-i-Taliban", i Talebani del Pakistan, secondo cui le vittime erano in massima parte "mujaheddin" uzbeki. Il loro numero appare inoltre destinato ad aumentare. Sarebbero stati due i missili aria-terra lanciati contro una casa, presunto covo di Baitullah Mehsud, leader di "Tehreek-i-Taliban" e stretto fiancheggiatore delle milizie di "Al-Qaida"; Mehsud è ritenuto tra l’altro implicato nell’omicidio dell’ex premier Benazir Bhutto, assassinata con un attentato a Rawalpindi alla fine del 2007. Gli ordigni hanno colpito in una remota porzione di montagna del distretto di Zangari, una settantina di chilometri a nord di Wana, capoluogo sud-waziro.

Terzo attacco da elezione Obama È il terzo attacco del genere nella zona da quando alla Casa Bianca si è insediato come presidente Barack Obama, meno di un mese fa. Stando a testimoni oculari, i guerriglieri hanno immediatamente circondato il sito delle esplosioni, impedendo a chiunque di avvicinarsi; anche per questo motivo al momento s’ignora l’identità precisa delle vittime. Nel corso del 2008 i raid Usa analoghi sono stati in tutto una trentina, e hanno ucciso oltre 220 persone, mandando peraltro su tutte le furie le autorità di Islamabad, che hanno accusato l’amministrazione di Washington, pur loro tradizionale alleata, di violare la sovranità nazionale.