Pakistan, il ritorno di Sharif ma viene subito esiliato

L'ex premier e leader dell'opposizione a Musharaf è tornato a Islamabad dopo 8 anni di esilio. Ma è stato immediatamente espatriato su un volo diretto in Arabia Saudita

Islamabad - L’ex premier pachistano, e leader dell’opposizione Nawaz Sharif, ha fatto ritorno a Islamabad, dopo un esilio durato quasi otto anni. L'intento era quello di candidarsi contro il presidente Musharaf alle prossime elezioni. Ma subito dopo il suo rientro in patria, è stato arrestato e nuovamente esiliato. E' stato fatto salire su un aereo diretto in Arabia Saudita.

L'arrivo Scortato da agenti delle forze di sicurezza, Sharif, è riuscito a completare le procedure di disimbarco solo dopo 90 minuti dall’atterraggio dell’aereo che lo ha riportato in patria da Londra, il volo PK-786 della Pakistan International Airlines partito ieri sera dall’aeroporto londinese di Heathrow. In un primo momento, Sharif si sarebbe rifiutato di esibire il suo passaporto agli agenti del servizio di immigrazione dell’aeroporto internazionale di Islamabad, ma anche di scendere dall’aereo solo, senza i legali britannici e dirigenti del partito che lo accompagnano. Sharif, il cui governo è stato deposto dal "golpe bianco" di Perwez Musharraf nel 1999, si era detto pronto a farsi arrestare, a patto che gli fosse consentito di lasciare lo scalo.

Scalo sigillato Polizia e militari hanno sigillato la zona dell’aeroporto, per prevenire ai sostenitori di Sharif di raggiungere lo scalo, mantendoli a una distanza di cinque chilometri. Gruppi di dimostranti del Pml-n, la forza politica di Sharif, sono stati dispersi con l’uso di gas lacrimogeni. Un aereo saudita è fermo su una pista dello scalo, per portare eventualmente Sharif in Arabia saudita, dove nel 2000 aveva accettato di trascorrere cinque anni (dieci, secondo la versione di Musharraf) di esilio in cambio dell’impunità, dopo l’incriminazione per tradimento, evasione fiscale e corruzione. Lo scorso 23 agosto, la Corte suprema aveva decretato "l’inalienabile diritto" di Sharif al ritorno in Pakistan. Insieme a Nawaz, è arrivato a Islamabad anche il fratello Shahbaz, ex premier del Punjab, contro cui il tribunale speciale anti terrorismo di Lahore, ha spiccato nei giorni scorsi un mandato d’arresto con l’accusa di aver organizzato l’assassinio di cinque persone.

Esultanza e arresto "Sono molto felice di essere qui, nel mio Paese. E sono pronto ad affrontare la situazione. Ho un dovere preciso, una responsabile, un obbligo da compiere a tutti i costi e questo è la democrazia" ha detto Sharif. Ma circa tre ore dopo il suo arrivo è stato prelevato da una saletta dell’aeroporto di Islamabad e portato verso un luogo sconosciuto. Un funzionario del governo ha precisato che il provvedimento restrittivo nei suoi confronti è stato preso per accuse di riciclaggio e corruzione. Un’altra fonte ha detto che l’ex premier è stato portato via dall’aeroporto in elicottero.

Nuovo esilio Dopo una trattativa lampo in carcere un aereo con a bordo l’ex premier pachistano Nawaz Sharif ha lasciato Islamabad alla volta dell’Arabia Saudita. Lo hanno detto responsabili della sicurezza. Un ministro poco prima aveva riferito che l’ex premier sarebbe stato rimandato in esilio.