Pakistan, Scotland Yard: Bhutto uccisa dalla bomba

Il rapporto della polizia inglese. L'ex premier è morta per aver urtato la testa contro il tetto dell'auto in cui si trovava. A realizzare l’attentato un solo kamikaze che si è fatto saltare in aria dopo aver sparato alcuni colpi d’arma da fuoco

Islamabad - Benazir Bhutto è morta per aver urtato violentemente la testa contro il tetto della vettura nella quale si trovava a bordo al momento dell’attentato dinamitardo e non perché raggiunta da colpi d’arma da fuoco. È questa la conclusione dell’indagine condotta dagli agenti di Scotland Yard chiamati da Islamabad a fare luce sull’attentato suicida del 27 dicembre scorso a Rawalpindi, in piena campagna elettorale per le legislative. Lo rivela il quotidiano statunitense New York Times anticipando le conclusioni del rapporto degli esperti britannici che verrà reso noto in giornata.

Le indagini di Scotland Yard "L’esplosione - si legge nel rapporto firmato soprintendente John MacBrayne - le ha fatto sbattere il capo violentemente", causandole "una ferita grave e fatale alla testa". Secondo gli investigatori di Scotland Yard a portare a termine l’attentato è stato un kamikaze che si è fatto saltare in aria dopo aver sparato alcuni colpi d’arma da fuoco contro la vettura su cui era a bordo l’ex premier pachistano. Si tratterebbe dell’uomo con gli occhiali da sole e il gilet, più volte individuato in alcune foto scattate quel giorno, che avrebbe prima sparato qualche colpo d’arma da fuoco e, in seguito, provocato la deflagrazione.

Una versione che non convince Il Partito popolare di Benazir Bhutto non è d’accordo con le conclusioni del rapporto di Scotland Yard e ritiene che l’ex premier pachistano sia stata uccisa da un proiettile. Lo ha ribadito un portavoce, Sherry Rehman, secondo il quale il partito "sta ancora prendendo in considerazione il rapporto" compilato dagli investigatori britannici, dopo due settimane e mezzo di indagini. Ma - ha avvertito Rehman - è "difficile essere d’accordo con le sue conclusioni sulla causa di morte". "Crediamo che sia stata uccisa da un proiettile sparato dall’assassino", ha insistito.

L'arresto di due sospetti Sempre sul fronte delle indagini, ieri i servizi di sicurezza pachistani hanno annunciato l’arresto di due persone sospettate di aver partecipato all’organizzazione dell’attentato suicida nel quale ha perso la vita l’ex premier pachistano. "La squadra che indaga sull’attentato ha disposto l’arresto oggi a Rawalpindi (periferia di Islamabad) di due presunti terroristi, Hasnain e Rafaqat", ha spiegato un alto responsabile delle forze di sicurezza.