Pakistan al voto tra scontri e feriti: affluenza bassa

Fra timori di violenze e
brogli il Pakistan è andato alle urne per eleggere il parlamento: ucciso nella notte un candidato. Nelle aree tribali voto vietato alle donne

Islamabad - In Pakistan si sono chiusi i seggi per le elezioni politiche. L’affluenza, che era partita a rilento, si è via via consolidata e tre ore prima della chiusura era arrivata al 35% degli 81 milioni di aventi diritto chiamati ad eleggere la nuova Assemblea nazionale e le assemblee provinciali. Il voto è cruciale per il futuro del presidente Pervez Musharraf, per il quale il nuovo Parlamento potrebbe tentare la via dell’impeachment in relazione allo stato d’emergenza imposto a novembre per premere sulla Corte suprema e ottenere l’avallo alla rielezione.

Elezioni blindate Quattrocentomila tra soldati e poliziotti schierati a protezione dei seggi e degli 81 milioni di aventi diritto al voto. Ma le violenze che hanno preceduto le odierne elezioni in Pakistan non si fermano. Nella tarda serata di ieri un candidato del partito di opposizione Lega Nazionale del Pakistan-Nawaz (PMl-N) è stato ucciso con un colpo d’arma da fuoco, mentre nella turbolenta valle dello Swat è stata fatto esplodere questa mattina un seggio. Le elezioni segnano il ritorno al governo civile dopo otto anni di governo militare del generale Pervez Musharraf e il voto appare come un referendum sul suo operato.

81 milioni al voto Sono 81 milioni i pachistani che erano chiamati a votare fra timori di brogli a favore di Musharraf e la paura di attentati e violenze da parte degli islamisti. I sondaggi danno favorito il Partito del Popolo del Pakistan (Ppp) dell’ex premier Benazir Bhutto, uccisa in un attentato il 27 dicembre.

Voto vietato alle donne nelle aree tribali Non hanno potuto votare le donne nelle aree tribali pakistane al confine con l’Afghanistan dove al Qaeda e i talebani la fanno da padroni: gli anziani delle tribù locali hanno deciso che il voto femminile è contrario alla cultura locale. Il sindaco del distretto di Peshawar, Ghulam Ali, ha fatto sapere che le operazioni di voto sono state sospese a Maryamzai, Budaber e in altre località alla periferia della città, nel nord-ovest del Paese. "Mi dicono che gli anziani dell’area hanno deciso che il voto delle donne non appartiene alla nostra cultura: è la loro tradizione e non possiamo farci nulla". In Pakistan gli uomini e le donne votano in seggi separati. Qazi Farooq, il presidente della commissione elettorale, aveva minacciato domenica che sarebbero state prese dure contromisure contro coloro che vieteranno alle donne il voto.

Visti dalla stampa araba "Musharraf davanti a un esame difficile e si prevede una scarsa affluenza alle urne che avvantaggerà il partito di governo". È con questo titolo che uno dei principali giornali arabi, al Hayat, commenta questa mattina le elezioni in Pakistan. «Le elezioni legislative che si terranno oggi sono considerate tra le più importanti che si tengono nel paese da 60 anni a questa parte - si legge - gli osservatori ritengono che sia un esame difficile per il presidente Pervez Musharraf dovendo affrontare il partito di governo una forte concorrenza da parte del partito popolare dell’ex premier Benazir Bhutto (assassinata il 27 dicembre scorso, ndr) e della Lega islamica di Nawaz Sharif. Si temono inoltre attentati e violenze che potrebbero avere come obiettivo quello di impedire agli elettori di recarsi alle urne2. Anche per il giornale al Sharq al Awsat quello di oggi è un appuntamento politico di fondamentale importanza per il futuro del paese asiatico. Il quotidiano titola: "Il Pakistan assiste oggi a elezioni decisive per Musharraf e per la lotta al terrorismo". Anche questo giornale sottolinea il fatto che l’affluenza alle urne prevista per oggi dovrebbe essere molto bassa. Il più antico giornale mediorientale, l’egiziano al Ahram, titola invece: "Si svolgono oggi le elezioni in Pakistan sotto misure di sicurezza molto forti". "Il presidente Musharraf - si legge nell’articolo - ha assicurato di non voler ostacolare le operazioni democratiche e che sorveglierà sulla sicurezza degli elettori".