Al Palalido arriva Trento Per la Sparkling è giunta l’ora di vincere

Avvio balbettante, quattro punti in cinque gare, ma coach Ricci è fiducioso: «Possiamo farcela»

Quando le cose non girano nella maniera voluta, affidarsi a corsi e ricorsi storici è prassi quasi consueta. E allora la mente corre a dodici mesi fa quando, dopo un avvio balbettante in serie A2, la Sparkling Milano inanellò un filotto impressionante di vittorie che la catapultarono in vetta alla classifica. Ora - dopo quattro punti nelle prime cinque uscite, con una sola vittoria all’attivo e il terz’ultimo posto in classifica - iniziare a vincere è ormai diventato imperativo categorico per il sestetto di coach Ricci.
E, nonostante l’avversario figuri nella prestigiosa lista dei più accreditati alla conquista dello scudetto - lunedì sera (ore 20.30, diretta Sky Sport 2) al Palalido arriva l’Itas Diatec Trentino, terza in classifica -, Ricci si professa fiducioso. «Questa settimana doveva essere improntata esclusivamente sul lavoro – spiega il coach del sestetto milanese - e in parte è stato così, ma purtroppo l’influenza di alcuni giocatori ci ha creato qualche problema. Tuttavia ci siamo allenati con più tranquillità rispetto alle gare precedenti, perché abbiamo avuto più tempo tra una partita e l’altra e non avevamo l’acqua alla gola. Pensiamo comunque di essere riusciti a mettere a punto qualche aspetto fisico e tecnico e siamo fiduciosi, perché come sempre siamo convinti che questo gruppo abbia la possibilità di giocarsela alla pari con tutti». Non sarà questa, dunque, la partita del «dentro o fuori»; quantomeno sarà un banco di prova importante per saggiare le potenzialità del sestetto neroargento. «Trento è una delle squadre più forti di questo campionato - prosegue Ricci - e ha fatto l’acquisto più importante di tutto il mercato, ossia quello di Kaziyski. Non c’è però solo lui: anche Nikola Grbic, Nikolov e i tre centrali Jeroncic, Birarelli e Piscopo sono tutti giocatori di ottimo livello. Loro sono una squadra ostica, perché mettono in pratica un gioco essenziale, senza il bisogno di aggiungere tanti fronzoli. A loro basta far funzionare la battuta e non far cadere la palla: il resto viene fuori molto facilmente». Essenziale, dunque sarà il lavoro del libero milanese Marco Vicini, così come i colpi del centrale statunitense Ryan Millar che due stagioni fa vestiva la maglia trentina e che in questo inizio di campionato sta viaggiando con quasi il 60% di attacchi punto: «Loro stanno giocando veramente bene e meritano la loro posizione in classifica, ma sono altrettanto certo che se noi sapremo imporre il nostro gioco potremo fare una grande partita, come successo con Macerata. Sicuramente il loro punto forte è la battuta, hanno 4-5 giocatori che tirano veramente forte, noi dovremo essere bravi a non farci mettere in difficoltà come successo a Cuneo».