Un palazzetto per la Virtus

In vista di una probabile candidatura romana alle Olimpiadi, la Capitale cerca di attrezzarsi e la Virtus Roma di Claudio Toti se ne fa promotrice con la benedizione di Veltroni. Il motivo è anche un altro: far capire l’importanza di diffondere la cultura sportiva. La creazione di nuovi impianti è la logica conseguenza. Presso la Sala delle Bandiere in Campidoglio, è stato infatti presentato il progetto «Obiettivo Giovani». Una politica di sviluppo e diffusione della cultura sportiva che abbraccerà tre diverse aree: scuola, centri sportivi giovanili e società sportive, per una durata complessiva di tre anni. Permettere ai giovani di conoscere nuove realtà sportive, in aggiunta a quelle calcistiche, ed oltretutto di entrare in contatto diretto con tutte quelle che sono le virtù veicolate dapprima da basket e pallavolo, per poi nei prossimi anni potersi estendere ad altre attività. Il programma si divide in una fase teorica, in grado di garantire la diffusione dei valori sportivi. Il 5 marzo prossimo il primo appuntamento presso la Banca di Roma che, insieme ad Adidas, daranno vita all’appuntamento denominato «Impossible is nothing». «Sono Grato alla Virtus - dice Veltroni - per aver messo in atto questo progetto che coinvolge in maniera diretta le scuole ed i giovani. Per la città di Roma è un ulteriore passo in avanti nella crescita della cultura sportiva ed è per questo che stiamo tentando di farla diventare una metropoli quanto mai fornita di impianti"» La novità è il progetto di un nuovo Palazzetto, capienza per 6000 spettatori, che sorgerà in Via Ostiense nell’area degli ex mercati generali. Qui, stabilmente la squadra di basket, giocherà le partite di campionato, con l’eccezione delle partite di maggior richiamo che si disputeranno al Palalottomatica. «Il nostro obiettivo - spiega Claudio Toti - è far conoscere altre realtà sportive come la pallavolo ed il basket. È necessario coinvolgere i giovani perché capiscano l’importanza dell’attività sportiva. Un’opportunità per non farli crescere solamente davanti al televisore o ai videogiochi».