Palazzo Chigi a Bertinotti: "Scarso senso dello Stato"

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Micheli: "Non si ricorda un intervento a piedi uniti del presidente di un ramo del parlamento contro il premier". E Bertinotti: "Confermo tutto"

Roma - Botta e risposta tra Montecitorio e Palazzo Chigi. All'affondo di Bertinotti Prodi risponde attraverso il sottogretario alla presidenza del Consiglio Micheli. "Non ricordo precedenti nel mondo politico, quanto meno occidentale, in cui lo speaker di un ramo del parlamento entri a piedi uniti sulla situazione politica attuale colpendo direttamente e senza il minimo di umorismo, il presidente del Consiglio in carica". Lo afferma in una nota il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Micheli. "Purtroppo - aggiunge - anche questo è il segno di un ricorrente, diffuso affievolimento del senso dello Stato".

Bertinotti conferma Il presidente della Camera non smussa il tenore delle sue parole sul governo, all’indomani dell’intervista con la quale ha dichiarato "fallito" il progetto del centrosinistra. "Confermo le mie dichiarazioni di ieri..." risponde a chi gli chiede di commentare il question time nell’aula della Camera, nel corso del quale un deputato di Idv ha chiesto al governo un giudizio proprio sulla presa di posizione di Bertinotti. Poi spiega ai cronisti che le battute d’arresto subite oggi dalla maggioranza al Senato non dovrebbero influire sul calendario dei lavori parlamentari: "È così obbligato il calendario - dice - che non vedo ragioni di sconvolgimenti. I tempi sono molto stretti". Nell’accaduto, insiste la terza carica dello Stato, "non mi pare di rintracciare ragioni politiche. Però io, si sa, sono incompetente in materia...". Alla domanda di un cronista su "quale regalo farà al governo" Bertinotti si limita a replicare: "Faccio solo regali individuali".