Palazzo Chigi gioca la carta della fiducia

Alla fine il governo decide di porre la fiducia per blindare il decreto legge fiscale. A metà giornata il ministro per i Rapporti con il Parlamento mette le mani avanti: «La fiducia non è uno strumento del diavolo ma della democrazia». La decisione viene poi ufficializzata nel pomeriggio e annunciata dallo stesso Chiti all’assemblea di Montecitorio alla ripresa dei lavori: il governo presenta in aula un maxiemendamento su cui pone la questione di fiducia. È già l’ottava volta che capita dall’inizio della legislatura. Il voto è previsto per oggi alle 19.30.