Palazzo Chigi prepara cinquecento assunzioni

I dipendenti del Formez stanno per passare alla presidenza del Consiglio Contro il parere del sindacato

da Milano

Sono 500, sono giovani e forti, e saranno assunti dalla presidenza del Consiglio. Contro il parere del sindacato. I dipendenti privati del Formez, l’istituto che fornisce assistenza tecnica e servizi formativi soprattutto alle amministrazioni locali e che risponde al Dipartimento della Funzione pubblica, finiranno, a meno di una clamorosa retromarcia, nell’Agenzia per la formazione dei dipendenti e dei dirigenti pubblici. Un’operazione voluta fortemente dal ministro della Funzione pubblica, Luigi Nicolais, e che vedrà la fusione tra il Formez e la Scuola superiore di pubblica amministrazione.
Un obiettivo ambizioso, previsto dalla Finanziaria 2007, che però sarà anche particolarmente costoso: «L’ipotesi di una fusione - secondo Carlo Flamment ed Enrico Borghi, presidente e vicepresidente di Formez - appare di difficile attuazione e avrebbe costi altissimi in termini finanziari sul bilancio dello Stato».
I sindacati autonomi della presidenza del Consiglio, primo paradosso, non li vogliono: in una lettera aperta al presidente del Consiglio, Romano Prodi, le sigle Flp, SnaPrecom, Sipre e Ugl-Pcm hanno chiesto di non inserire il Formez «nel comparto di contrattazione della presidenza», perché sarebbe in contrasto «con i principi di omogeneità previsti dalla legge». Il secondo paradosso è che presso la presidenza del Consiglio ci sono diversi dipendenti che si vedranno in molti casi «scavalcati» d’ufficio dai 500 neoassunti, che varcheranno la soglia di Palazzo Chigi (terzo paradosso) senza aver mai fatto alcun concorso.
Ma l’operazione Formez ha anche un altro padre. Quel Franco Bassanini, ex ministro e coniuge dell’attuale responsabile degli Affari regionali e delle Autonomie locali, Linda Lanzillotta, che aveva lanciato l’idea dalle colonne della rivista Astrid da lui diretta. Bassanini aveva anche pubblicato una bozza di regolamento attuativo, «frutto del lavoro svolto dalla commissione di studio» istituita dal ministro Nicolais, che aveva fatto infuriare i sindacati e che aveva costretto il capo del Dipartimento della funzione pubblica, Antonio Naddeo, a smentire in fretta e furia le anticipazioni di stampa. Inutilmente, vista la reazione dei sindacati a una vera e propria «sanatoria» che farà acquistare a 500 privati lo status di dipendenti pubblici. L’anticipazione di Bassanini non sorprende, visto che il governo sta pensando di affidare la presidenza dell’Agenzia proprio all’ex ministro ds.
Alla finestra rimangono anche gli oltre 200 precari del Formez, personale qualificato e che svolge un lavoro «equiparabile nella sostanza a quello di un dipendente», che da mesi chiedono (inutilmente) il rinnovo dei contratti a un governo che si vanta di voler combattere il precariato.
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