Palazzo Cusani, bello da scoprire

Esistono tesori nascosti, seminascosti, a volte quasi sconosciuti, ma che contribuiscono a far grande Milano ed a raccontare il suo passato. Per scoprirne uno basta salire le scale di Palazzo Cusani in via Brera 15, addentrarsi negli otto ambienti del piano nobile, e la sensazione sarà quella di sfogliare un libro d'arte che si affaccia su tre secoli della nostra storia. Le decorazioni, le tecniche artigianali settecentesche e ottocentesche, gli arredi di sobria eleganza e le antiche simbologie sono spiegate da Cristina Guarnieri nel Quaderno edito dal Rotary Club San Carlo di Trezzano sul Naviglio: «Palazzo Cusani - gli ambienti del Circolo di Presidio dell'Esercito Italiano».
L'escursione nell'antico palazzo, fatto edificare nei primi decenni del Seicento da Agostino Cusani, quindi ceduto nel 1808 per debiti di gioco dal nipote Luigi al Regno Italico di Napoleone e da allora sede di comandi militari, ha inizio con gli affreschi attribuiti a Giovanni Angelo Borroni nella prima rampa dello scalone e nella volta del maestoso Salone delle feste. Da lì si accede al prezioso Salottino in tappezzeria verde e arredato con raffinato mobilio in stile Umbertino (fine Ottocento, primi Novecento), dove si apprezzano quadri di Londonio, Prinetti e Villére. Una particolare emozione la si percepisce entrando nella Sala del Caffè, un trionfo dei colori oro e beige chiaro con arredo in stile Luigi XVI. Ben visibili i simboli della caccia, intagliati sugli schienali dei divani, mentre la volta è affrescata in sedici sezioni monocrome e quattro scene simboliche.
Di impostazione neoclassica la elegante Sala della Braida, dallo splendido parquet a scacchiera e le pareti impreziosite dalla tappezzeria di seta. Qui spiccano pregiate specchiere nere e sei dipinti ottocenteschi dell'Accademia di Brera, dove dominano soggetti di epica classica, mitologia e temi romantici. I simboli delle quattro stagioni e le allegorie sul pensiero umano che richiamano alle Muse delle arti e delle Scienze sono invece affrescate sulla volta della Sala delle Allegorie, arredata con mobili e camino in stile impero. La visita è un susseguirsi di simboli, e nella Sala dell'Ingegno ecco prevalere otto allegorie sulla scoperta dei nuovi territori.
Sul camino, uno stemma in ghisa dei Cusani scoperto soltanto nel 1993.