Palazzo Diotti Al lavoro sulla scrivania di Radetzky

Sua eccellenza il prefetto ci accoglie nel suo ufficio settecentesco, nobilitato addirittura dalla scrivania che fu del generale Radetzky. Non è la sua scrivania, precisa il prefetto, ma appartiene al Museo del Palazzo del governo. La particolarità del secretaire, al di là del fatto che appartenne al generale, è che nasconde un piano di appoggio segreto.
«Il generale Radetzky era piuttosto basso - racconta Gian Valerio Lombardi - faceva fatica ad arrivare al tavolo. Inoltre era particolarmente “geloso” della sue carte. Così aveva un tavolo nascosto della scrivania, una sorta di cassetto che si chiudeva a scomparsa. Se entrava qualcuno all’improvviso, bastava che il generale chiudesse il piano, con tutte le carte sopra, nascondendo così i segreti alla vista dei curiosi».