IL PALAZZO E LA CITTÀ

Le pecore che pascolano davanti allo stadio. Una vecchia fotografia della Milano anni Sessanta(esposta di recente in una mostra nella zona) sotto al titolo «C’era una volta San Siro». Non pretendono di trasformare via Harar nella via Gluck. Ma i comitati dei residenti e le associazioni ambientaliste tornano alla carica con il progetto di rendere la zona intorno allo stadio «car free», libera dalle auto (almeno) durante le partite. Ci avevano provato con la giunta Moratti, nei giorni scorsi hanno consegnato il dossier agli assessore allo Sport Chiara Bisconti e alla Mobilità Piefrancesco Maran. E Giuseppe Perucelli, consigliere dei Verdi ecologisti della zona 7, sostiene che lo «splendido quartiere potrebbe essere trasformato in un’isola ecologico-ambientale al servizio di tutta la città. La trascuratezza dell’amministrazione pubblica l’ha trasformato in una bolgia di auto, traffico e smog ma forse qualcosa sta cambiando e la nuova giunta pare finalmente più sensibile». Forse galvanizzati dall’Area C, i comitati della zona 7 (che ad ogni concerto denunciano pareti che tremano in casa per colpa dei decibel) ora sognano un’Area S come stadio. Gli autori del piano consegnato al Comune sono il consigliere di zona Perucelli e la collega del Pd Laura Fabbri, le portavoci dell’Associazione Gruppo Verde San Siro, Filippazzi e Silvana Gabusi (note per la guerra al rumore innescata contro l’ex assessore agli Eventi Giovanni Terzi), il presidente dell’associazione Vivere San Siro Domenico Morfino. Protestano per le strisce gialle occupate puntualmente dagli 80mila spettatori che cercano di arrivare fin sotto lo stadio. All’uscita, «si riversano in strada creando un blocco totale, che paralizza mezzi e ambulanze». Durante le partite «il Pm10 aumenta in media del 30%». Allegano un estratto del calendario da agosto a dicembre 2011, «una partita ogni 3 giorni, senza contare concerti e altri eventi». E citano il caso inglese di Wembley, «gli organizzatori sconsigliano di recarsi in auto, si stanno allontanando i parcheggi predisponendo servizi navetta e le aree intorno allo stadio sono riservate ai residenti».
Le proposte: rendere il biglietto di accesso a San Siro valido anche sui mezzi Atm e consentire tariffe scontate per i parcheggi di interscambio, «l’effetto gratis farà la sua parte», recuperare i parcheggi Mondiali ’90 vicino alla tangenziale e creare bus navetta, «rendere visibile la presenza di ausiliari e vigili nelle strade allo stadio anche prima della partita per scoraggiare il parcheggio selvaggio, oggi è l’anarchia». Ancora: realizzare piste ciclabili verso le fermate di forza dei mezzi pubblici e sperimentare il bike sharing dalle fermate del metrò e dai parcheggi allo stadio, realizzare un’ampia zona ztl intorno al Meazza.