«Palazzo Marino fa solo il supplente»

«Mancando un’obbligatorietà nella scuola, il Comune ha dovuto sopperire a un compito che mi sembra sia soprattutto del Ministero dell’Istruzione. Detto questo è stato avviato un cammino dentro l’educazione sportiva che invita alla scelta. Un percorso che parte dal portare in piscina al mattino i bambini fino al progetto Primosport. Questa è un’idea propedeutica alla scelta della futura attività sportiva. In sostanza vengono proposte le cinque discipline più importanti in modo che l’alunno possa particarle e quindi scegliere con cognizione quale sia quella a lui più congeniale. Per quanto riguarda una legge che regoli tutto questo, se la intendiamo come un elemento della Riforma scolastica, allora è assolutamente necessaria affinchè lo sport diventi parte integrante dell’educazione scolastica».