Da palazzo Marino venti milioni di euro per i servizi sociali

La Giunta si impegna a verificare lo stato delle condutture del gas degli edifici del Comune

Più di 20 milioni di euro destinati principalmente al potenziamento della teleassistenza, ai servizi socio sanitari, al potenziamento dell’Ufficio vittime della violenza e ad un primo finanziamento della candidatura milanese per l’Expo 2015. Accogliendo alcuni emendamenti (proposte) del centrosinistra, il consiglio comunale ha ieri approvato il Riequilibrio di bilancio, la ridistribuzione dei soldi avanzati dall’amministrazione del 2005. Alla fine 27 i voti favorevoli e 22 i contrari su 49 consiglieri presenti. Una parte dell’intera cifra verrà utilizzata per integrare gli stanziamenti in alcuni capitoli di spesa corrente. Tra questi, 700mila euro vengono destinati alle prime attività di gestione della candidatura di Milano per l’Expo 2015. Grazie all’emendamento presentato dall’opposizione, passa a 150mila euro, dai 100mila inizialmente previsti dalla Giunta, il contributo per contrastare le violenze sessuali attraverso il lavoro dell’Ufficio vittime della violenza. Altri emendamenti presentati dall’opposizione, che riguardano gli arredi nelle scuole, sono stati trasformati in un ordine del giorno che impegnano la giunta a effettuare la spesa richiesta per le scuole entro il dicembre del 2006. Approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna la giunta «a promuovere in tempi solleciti un’indagine sullo stato di consistenza manutentiva degli impianti termici ed erogazione gas metano domestico in città, in particolare sugli immobili facenti parte del patrimonio comunale». Il documento chiede alla giunta di «definire un piano di intervento destinando in merito opportune risorse economiche nel prossimo assestamento di bilancio».
«Il primo documento di bilancio della nuova giunta - spiega il vicesindaco Riccardo De Corato che ha portato in aula il provvedimento -, dà un segnale che il Comune sta investendo nel sociale, nei servizi fondamentali ai cittadini e sul versante della sicurezza. Altro segnale importante, dopo la tragedia di via Lomellina, viene l’approvazione dell’ordine del giorno sulla sicurezza degli impianti termici».