Il Palazzo della medicina sportiva

«Vorrei andare in palestra ma mi hanno chiesto il certificato di idoneità sportiva, chissà quanto tempo dovrò perdere in trafile burocratiche ed in tempi di attesa».
Quante volte sentiamo discorsi di questo tipo? Impossibile dirlo, ma la battuta ricorre frequentemente.
Visite ed esami clinici finalizzati a certificazioni sportive spesso vengono relegati in coda rispetto alle richieste ad eminente carattere clinico diagnostico, eppure la difficoltà esiste, anzi, è meglio dire esisteva prima che al Palazzo della Salute di Fiumara venisse pensata un'organizzazione particolare che consente in tempi veloci e senza spostamenti di sorta di ottenere quella certificazione senza la quale la palestra rimane un tabù.
«Le richieste si fanno di giorno in giorno sempre più numerose - spiega Massimo Blondett - ed è per questo che l'ambulatorio di medicina dello sport è aperto tutti i giorni feriali, iniziamo la mattina alle 8 e lavoriamo senza sosta sino a sera, anche qui offriamo agli utenti, in gran parte lavoratori, amplissime possibilità di orario.
Questo ci ha portato ad un numero di utenti elevatissimo, tanto elevato che in alcuni periodi dell'anno abbiamo dei tempi di attesa».
Apprendiamo dalle parole del Dirigente che l'afflusso degli utenti al centro di medicina sportiva varia nel corso dell'anno: «In autunno abbiamo il picco massimo di coloro che decidono di andare o ritornare in palestra, in questo periodo le società sportive giovanili chiedono ai loro atleti il solito certificato, poi il lavoro diminuisce sia pure di poco con l'arrivo dell'inverno.
Non solo, ma anche le singole discipline sportive registrano i loro picchi di richiesta: in primavera registriamo un notevole afflusso di ciclisti, mentre ad autunno inoltrato vanno per la maggiore gli amanti dello sci che si preparano alla stagione invernale».
Medicina dello sport quindi, ma non solo. Qui alla Fiumara c'è anche una sezione dell'ambulatorio che si occupa della patologia sportiva e della successiva riabilitazione, parole difficili che possono essere riassunte in una domanda facile facile: quante volte facendo ginnastica o giocando a pallone ci siamo «fatti male»?
«Basta una telefonata al nostro ambulatorio e offriamo la nostra disponibilità ad un primo intervento, poi ci prendiamo in carico l'infortunato e continuiamo a fornirgli l'assistenza che gli occorre, grazie alla collaborazione che abbiamo ottenuta con il Dottor Giovanni Maria Vassallo medico sportivo ed anche fisiatra.
Riusciamo così non solo a fornire le prime prestazioni, ma poi anche ad organizzare tutta la procedura di riabilitazione che riporta l'infortunato alla normale attività sportiva».