A Palazzo Reale sbarca Napoleone III per raccontare il Risorgimento genovese

Il protagonista è lui, senza alcun dubbio: imponente, con quella silhouette «oblunga» che nell'epoca del trionfo degli schermi al plasma tutto sommato ci pare familiare, occupa un'intera parete. «Lo sbarco di Napoleone III a Genova, 1859» di Jean Antoine Théodore de Gudin apre, in grande, la mostra «1859. Napoleone III a Genova», a cura di Giorgio Rossini e Luca Leoncini, allestita al Teatro Falcone all'interno del meraviglioso Palazzo Reale e aperta al pubblico da oggi al 10 luglio. Nulla a che fare col digitale, naturalmente, anzi, per dover di cronaca specifichiamo che le dimensioni originali del dipinto erano altre, ma che la proprietaria, l'Imperatrice Eugenia, per farlo passare da una porta ne fece tagliare, nel secolo scorso, un metro nella parte superiore. Così che gli alberi delle imbarcazioni allineate nel porto di Genova risultano mozzi. Curioso e diremmo grottesco. Ma pazienza, il suo valore simbolico rimane, esaltato da bandiere, tricolori, corone di fiori che circondano la prua della goletta imperiale, il tutto sormontato da una Lanterna quasi sovradimensionata e da un colle di San Benigno vecchia maniera. «Abbiamo voluto inserire la mostra nelle celebrazioni dei 150 anni - ha dichiarato Rossini, sovrintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria - perché è proprio dallo sbarco a Genova di Napoleone III che partì la fase cruciale della seconda guerra d'indipendenza». E in effetti la mostra, che espone una ventina di opere, tra dipinti, incisioni, acquerelli e litografie provenienti per lo più da Genova, ma anche da altri musei italiani e stranieri, vuole essere un percorso attraverso i principali avvenimenti di questo periodo, sottolineando il ruolo svolto dalla nostra città nel Risorgimento e, più in particolare, negli anni sessanta dell'Ottocento. Con in più un ritratto, anche lui di notevoli dimensioni, di Vittorio Emanuele II - opera di Nicolò Barabino - che probabilmente lascerà presto la casa di Mazzini (Museo del Risorgimento di Via Lomellini) per traslocare definitivamente a Palazzo Reale, più consono alle misure del dipinto e, diciamolo pure, anche al personaggio raffigurato. Orario della mostra, martedì e mercoledì dalle 10 alle 13; da giovedì a domenica dalle 10 alle 17. Per informazioni, tel. 0102710236, palazzorealegenova@beniculturali.it