Dal palazzo di rifiuti all’elicottero anti eruzione: 5 idee per il futuro

Il giordano Talal Akasheh studia la città di Petra da 26 anni: ha messo a punto un sistema informatico che permetterà di proteggere più facilmente il sito archeologico dai secoli che passano e dal turismo di massa che rischia di rovinarlo. Un progetto che è valso ad Akasheh (nella foto), docente di chimica, il «Premio Rolex per un’ingegnosa impresa 2008». Oltre a lui, ieri a Dubai hanno ricevuto il premio altri quattro «pionieri», come li ha definiti Patrick Heiniger, amministratore delegato di Rolex: Tim Bauer, 31enne americano che ha inventato una tecnologia per modificare i motori a due tempi, molto diffusi nelle Filippine, per renderli meno inquinanti e meno dannosi per la salute; il fisico inglese Andrew McGonigle, per il suo modello di un elicottero a controllo remoto per valutare il rischio di eruzioni vulcaniche; il sudafricano Andrew Muir, per i suoi corsi di ecoturismo rivolti agli orfani dell’Aids; Elsa Zaldívar, che in Paraguay ha ideato un sistema ecologico per costruire edifici sicuri con scarti vegetali e rifiuti di materie plastiche.
Ciascuno dei vincitori riceve centomila dollari per portare avanti il suo progetto. Altri cinque «premiati di merito» ricevono 50mila dollari ciascuno. Il premio Rolex, istituito 32 anni fa da André J. Heiniger per il cinquantesimo anniversario del cronometro Oyster, seleziona ingegni al di fuori dei circuiti istituzionali, per progetti innovativi in cinque ambiti: scienze e medicina, tecnologia e innovazione, esplorazioni e scoperte, ambiente e tutela del patrimonio culturale.