Palazzo Tursi mastica amaro per rimuovere i chewingum

Ripulire il suolo costa dai tre ai nove euro a metro quadrato. Previste più verifiche e multe

Nove euro al metro quadro. Tanto costa al Comune di Genova la rimozione delle gomme da masticare dai marciapiedi della città. La pulizia spetta a Amiu, che interviene con un apposito macchinario che stacca dalla pavimentazione la cicca. In alternativa, si possono utilizzare detergenti chimici, che fanno allentare la presa al chewingum abbandonato. In questo caso, la spesa scende a 3 euro al metro quadro. Il conto per la pulizia resta decisamente salato. «Quella di gettare le gomme da masticare per terra è una brutta abitudine che deve cambiare - dice Lilli Lauro, consigliere comunale della Lista Biasotti -. Piuttosto diffusa, se si guardano le strade della nostra città». Il problema, per quanto fastidioso, non è solo quello della gomma che resta inevitabilmente impigliata sotto il tacco della scarpa. «Il vero scoglio è la pulizia - spiega l'assessore al ciclo dei rifiuti, Carlo Senesi -: su alcune superfici non si può intervenire senza rovinarle». È il caso, per esempio, di via XX Settembre. «I mosaici sotto i portici, da poco restaurati, sono già tutti macchiati. Quei segni scuri sono proprio le gomme fatte cadere distrattamente, che inevitabilmente si solidificano». Nelle stesse condizioni anche Galleria Mazzini, l'area del Porto Antico. «E lo stadio - sottolinea Lilli Lauro che ha portato la questione all'attenzione del consiglio comunale -. Se invece di guardare la partita, ogni tanto, si abbassasse lo sguardo per terra, si potrebbe capire di che entità è il fenomeno».
Per diminuire la loro capacità di attaccarsi alle superfici porose e per renderle velocemente biodegradabili, alcuni scienziati nel Regno Unito hanno modificato tecnologicamente le gomme da masticare. Queste gomme, secondo gli studi realizzati, si staccherebbero «spontaneamente» dal suolo entro 24 ore, mentre le gomme normali restano attaccate in tre casi su quattro.
Aspettando la gomma ecologica, giro di vite da parte del Comune verso chi sporca gettando le cicche per terra: la soluzione è più verifiche e multe salate. «Una maggiore severità è l'unica strada da seguire - osserva l'assessore Senesi -. Gettare il chewingum nel cestino della spazzatura è solo un atto di civiltà».