Un palazzo di vetro per la Costa

Acciaio e vetro per 2600 metri quadrati su una superficie di 1500 metri quadrati. Costa Crociere ha dato il via ieri mattina ai lavori di ristrutturazione del palazzo di via XII Ottobre ex Amiu e ex Coin dove, da qualche anno funziona già la Costa Lounge. Un progetto innovativo e a impatto zero di anidride carbonica che salvaguardia l'ambiente con aree verdi e una palestra per i dipendenti in perfetto stile statunitense e che, alla fine, sarà complessivamente di 10mila metri quadrati. Un'impronta architettonica firmata Marcello Albini nel cuore di Genova che diventerà uno dei simboli del capoluogo ligure. Costa Crociere ha annunciato inoltre che verranno realizzate 650 postazioni di lavoro. Attualmente i dipendenti della compagnia di navigazione a Genova sono 550. Quando l'edificio sarà completato, entro la fine del 2009, saranno assunte un centinaio di persone.
Il nuovo palazzo sarà il perfetto connubio tra ricerca, innovazione e rispetto per l'ambiente oltre a essere il quartiere generale della storica società genovese passata negli anni scorsi in mano agli statunitensi. Al terzo piano sarà ospitata una scultura creata appositamente da Jacopo Faggini, ma anche opere d'arte della collezione privata Costa, da sculture ad arazzi e pannelli provenienti dalle storiche navi della flotta genovese. Le terrazze saranno caratterizzate da un grande utilizzo del verde, con giardini pensili e, per una parete esterna, saranno arricchite dai graffiti di artisti spagnoli su cui scivolerà una cascata d'acqua che cadrà in una grande vasca del terrazzo della Torre San Camillo. A firmare l'opera la grande C del logo Costa composta da oltre 7000 led che campeggerà sulla sommità della copertura in vetro, una scenografica insegna girevole che illuminerà la notte come un faro.
«Il nuovo palazzo ribadisce - spiega la direttrice comunicazione Costa Crociere Fabrizia Greppi - il radicamento di Costa Crociere a Genova e testimonia la fase di intenso sviluppo della nostra azienda». «L'elemento essenziale di questo progetto - spiega Albini - è la semplicità che significa evitare soluzioni puramente spettacolari e estreme e concentrarsi sull'armonia delle forme, sulla scelta dei materiali e sul rispetto delle norme di sicurezza».