Il palco spoglio per mettere in luce (verde) Rossini

Quel che salta all'occhio è la nudità della scena, manca addirittura il fondale e la luce fosforescente dell'uscita di sicurezza «spara» un verde violento; insomma, il teatro è completamente e impietosamente spoglio, «quasi un riflesso del gioco di finzioni e smascheramenti da cui ha tratto straordinario alimento l'invenzione musicale di Rossini». Così interpretiamo la regia, particolare e d'impatto, a firma Elisabetta Courir. «Il Signor Bruschino», farsa in un atto di Gioachino Rossini su libretto di Giuseppe Foppa, ha aperto sabato la stagione autunnale dell'Opera Giocosa al Chiabrera di Savona. Con un buon successo di pubblico e risate sincere, per un lavoro che contiene in nuce - oltreché alcuni spunti propriamente musicali - l'ironia dirompente dei capolavori del Rossini maturo. E qui lodiamo alcune scelte della regista, che ha mosso un'opera sostanzialmente statica, facendo correre qua e là i personaggi, che scorrazzavano liberamente - nell'introduzione e nel finale - tra platea e balconata, in mezzo a un pubblico complice e divertito. Lasciando al palcoscenico vero e proprio la «finzione» e tutto il dipanarsi della vicenda. Peccato solo che gli spettatori dei palchi abbiano perso parte dello spettacolo, che purtroppo non è visibile da ogni punto. Sul palcoscenico begli spunti e trovate argute, con soluzioni semplici ma d'effetto, come i soldi prestati dal suggeritore, che spunta dalla buca e dalla quinta laterale; o il motivo ricorrente della festa nuziale mancata, con gli abiti da sposa sempre in scena. Bella pure l'idea del clavicembalista (vero e operante - Gianluca Ascheri) con tanto di maniche a palloncino, intento a «creare» sullo sfondo di tutto l'ambaradan. Cantanti affiatati, con una nota di merito a Linda Campanella (Sofia) e a Simone Del Savio (Gaudenzio) . Bravo anche il resto del cast. Buona la direzione dal podio (Giuseppe La Malfa) dell'Orchestra Sinfonica di Savona, nonostante alcune sfasature tra buca e palcoscenico. Appalusi sentiti a tutti i protagonisti.