Pale Male, il falco americano che comanda i cieli di New York

Da vent'anni abita al 12° piano del 927 di Fifth Avenue. Vicino di casa di Woody Allen, hanno pure cercato anche di sfrattarlo. Ma è diventato uno dei simboli della Grande Mela

Lo dipingono come un falco, ma Pale Male più che altro è sempre stato un pappagallo. Abita da più di vent'anni anni al dodicesimo piano del 927 di Fifth Avenue. Condominio di lusso convistasu Central Park dove gli appartamenti costano 20 milioni di dollari. Pied-à-terre morbido come un nido, ideale per scorribande amorose. Dicono abbia seminato di figli il vicinato. Ma vai a fidarti di quello che dicono i pettegoli. È un pezzo grosso Pale Male, conosciuto da tutta New York, un tipo che vola alto. Amico di Woody Allen, tanto per dirne una, suo vicino di casa. Fu proprio lui uno dei primi a sapere della storia proibita con Soon Yi e Woody, per ricambiare il complice silenzio, gli prestava la terrazza d'estate quand'era in vena di fare il galletto. È stato protagonista di un libro Pale Male e di un documentario ed è così amato che arrivano un po' dappertutto per fotografarlo. I fan gli hanno pure dedicato un sito internet. Ma l'invidia, si sa, crea nemici. Nel condominio per esempio l'amministratore non lo può vedere. E anni fa ha usato il regolamento condominiale per fargli le penne. Una sera Pale Male è tornato a casa e la casa non c'era più. L'amministratore aveva già inviato gli operai a distruggergli il nido d'amore che aveva appena arredato con Lola, la nuova compagna. Motivo ufficiale: lasciavano la spazzatura sul marciapiede. Sfrattato per colpa della raccolta differenziata. Che gli volessero così male non l'aveva capito subito. Ma in fondo non era maistato un'aquila. Così Pale Male si è trasferito all'hotel Carlyle sulla Madison. «Ma non ha mai ordinato la colazione in camera», ha scherzato James McBride, il manager dell'albergo dove le suite costano 1.500 dollari a notte. Ma come si fa a passare un Natale da senzatetto come un brutto anatroccolo qualsiasi? E senza neppure Lola che in hotel proprio non ci vuol stare. Ma i suoi amici si sono ribellati. Veglie notturne a lumedi candela, editoriali di fuoco sul New York Times, manifestazioni di piazza, pure un paio di arresti. E alla fine... Pale Male, una bellissima poiana dalla coda rossa, 130 centimetri di apertura alare, è tornata a casa. L'amministratore è stato costretto dalla furia popolare alla retromarcia ripristinando gli speroni di ferro sul cornicione che sostenevano il nido. E la spazzatura? Hanno costruito una ringhierina per impedire che rametti del nido cadano sul marciapiede. Insomma alla fine gli hanno ristrutturato la casa. E senza nemmeno spennarlo. Ora i nidi di falco in città sono più di una trentina. Il re di New York è ancora lui...

Commenti

pathos

Gio, 25/12/2014 - 14:35

A Milano non ci sono Buteo jamaicensis oltre che per ovvie ragioni di areale per il semplice fatto che il rapporto con la fauna qui è solo specista. quello che contano sono cani e gatti fa nulla se nidifica una coppia di falco pellegrino, alcune di gheppio ,la più grande colonia di rondoni d'Europa e la più grande di rondoni maggiori al mondo ma anche tanti gufi invernali sulla vecchia ripamonti. qui la storia dice che meno li menzioni meglio è altrimenti gli sparano magari col beneplacito della regione Lombardia sempre molto sensibile alle tematiche della caccia e molto meno a quella degli altri esseri viventi.

linoalo1

Ven, 26/12/2014 - 10:15

Se non fa del male a nessuno,perchè cacciarlo?Anzi,andrebbe alimentato e salvaguardato perché,il Falco Cittadino,è senz'altro una specie rara ed in via di Estinzione!Lino.

Ritratto di Opera13

Opera13

Ven, 31/07/2015 - 23:57

Cosa direbbero in USA se un cacciatore Zimbawese avrebbe fatto subire a questo esemplare la stessa fine di cio che il loro schifoso cittadino ha fatto al loro Leone, solo per sport.