Palenzona non ha inciso nella vendita di Iccri

«Il signor Fabrizio Palenzona non ha inciso, né può incidere, nella gestione di Unicredit se non nell'ambito del ruolo da lui rivestito nel consiglio di amministrazione». Lo si legge in una nota del gruppo bancario dopo le notizie su un coinvolgimento del vicepresidente nella vicenda Bpi. La precisazione arriva all'indomani della diffusione del contenuto dei verbali degli interrogatori di Gianpiero Fiorani e Gianfranco Boni nei quali gli ex vertici della Bpi parlano di versamenti a Palenzona per aver favorito la banca lodigiana nel 1999 nell'acquisto dell'Iccri, di cui Unicredit aveva il 40% attraverso le banche Crt, Cassamarca e Cariverona e dove rappresentava anche gli altri azionisti. Indiscrezioni che Palenzona ha bollato come «risotto alla milanese cucinato a San Vittore, senza capo né coda». Con riferimento all'Iccri, Unicredit ricorda inoltre che l’operazione «è stata perfezionata al termine di un processo d'asta competitiva alla quale sono stati invitati diversi potenziali investitori e conclusa a condizioni ritenute vantaggiose per il gruppo».