Palenzona: « Le nuove regole hanno provocato 22 contenziosi»

da Milano

«Siamo vicini alla paralisi e al collasso del sistema Autostrade». Colpa delle nuove regole sulle concessioni imposte dal governo rifiutando il confronto con le società, afferma il presidente di Aiscat, Fabrizio Palenzona che, davanti alla Commissione lavori pubblici del Senato, chiama direttamente in causa Romano Prodi: «Non essendo stati interpellati - ha detto - avevamo chiesto un incontro con il presidente del Consiglio, il quale ci ha risposto che la sua agenda non consentiva di fissare una riunione nei mesi successivi. Mi rammarico, ma è così».
L’unico incontro è stato con il ministro Antonio Di Pietro: «Ma la riunione è durata cinque o sei minuti - ha rivelato Palenzona - e ci è stato detto di accettare quel testo perché, altrimenti, ce ne sarebbe stato uno peggiore. Insomma, prendere o lasciare». Così, aggiunge, è nata una normativa «incomprensibile», che «ha creato 22 contenziosi» e un blocco generalizzato dell’operatività delle concessionarie.
Non meno severo il giudizio del presidente di Autostrade, davanti alla stessa commissione: il nuovo sistema, ha osservato Gian Maria Gros-Pietro, contiene «errori tecnici che rendono la normativa inapplicabile per un progetto nuovo e inaccettabili se applicate forzosamente a un contratto in essere». Il contenzioso non può che continuare, quindi, anche se nel futuro «non abbiamo un problema di razionamento degli investimenti», ha concluso Gros-Pietro.
A Piazza Affari il titolo Autostrade ha chiuso in ribasso dello 0,79 per cento.