Palermo, 11 fedelissimi di Provenzano in manette

Le accuse: associazione mafiosa finalizzata ad
estorsioni, detenzione armi e intestazione fittizia di beni. Il personaggio più in vista è Simone Castello, arrestato a Madrid, già condannato per mafia con sentenza definitiva

Palermo - Un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di undici presunti affiliati alla famiglia del boss Provenzano è stata eseguita all’alba. I provvedimenti, che colpiscono esponenti di Cosa Nostra riconducibili alla rete di fiancheggiatori che avrebbero garantito la latitanza del boss di Bagheria, sono del gip Morosini. Gli arrestati devono rispondere di associazione mafiosa finalizzata ad estorsioni, detenzione armi, intestazione fittizia di beni.

Fiancheggiatore di Provenzano Simone Castello, arrestato nei pressi di Madrid, è considerato il personaggio di maggior spessore anche perché già condannato per mafia con sentenza definitiva. Secondo i pm avrebbe avuto un ruolo importante nella rete di fiancheggiatori dell’allora latitante Bernardo Provenzano.

La roccaforte L’indagine congiunta di polizia e carabinieri ha permesso di ricostruire un importante circuito mafioso nel comprensorio dei comuni di Bagheria e Ficarazzi che, muovendo da personaggi di spessore giungeva all’individuazione di altre persone, alcune delle quali legate da vincoli di parentela, che avevano acquisito il controllo di numerose attività criminali. Gli 11 indagati, insomma, sarebbero diventati funzionali a quella complessa rete di fiancheggiatori che da sempre aveva reso quel territorio la "roccaforte" dell’allora latitante Provenzano.