Palermo, 12enne violentata. Arrestati i genitori

I carabinieri hanno arrestato i
genitori di una ragazzina di 12 anni accusati di aver favorito
la violenza sessuale sulla figlia da parte di una terza persona,
un uomo finito anche lui in carcere

Palermo - I carabinieri hanno arrestato i genitori di una ragazzina di 12 anni accusati di aver favorito la violenza sessuale sulla figlia da parte di una terza persona, un uomo finito anche lui in carcere. I tre provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip del tribunale di Palermo, Roberto Conti, su richiesta del sostituto procuratore, Adriana Blasco.

L'indagine dei carabinieri L’indagine ha messo in luce situazioni drammatiche di degrado familiare ed ambientali in cui viveva la minorenne violentata. Le tre ordinanze sono state eseguite dai carabinieri della stazione Palermo Brancaccio. Durante le indagini si sono avvalsi della collaborazione di un assistente dell’unità organizzativa emergenze sociali del Comune di Palermo. Gli investigatori hanno accertato che le violenze si sono protratte per circa sei mesi fino a quando la ragazzina, seppure tra mille ritrosie, ha raccontato quello che le era accaduto. I carabinieri hanno arrestato per violenza sessuale la coppia di genitori, lei di 44 anni, lui di 40, e S.S., di 52 anni.

Sei mesi di abusi La piccola era stata affidata in passato dal tribunale dei minorenni ad una coppia perchè i genitori naturali la facevano vivere in un ambiente degradato e non erano in grado di accudirla. La piccola così inizia ad affezionarsi alla nuova famiglia che l’accudisce con amore. Per diversi anni la bambina cresce in un ambiente sano, creato dalla coppia affidataria, che provvede a tutte le sue necessità, fino a quando i genitori naturali chiedono ed ottengono di poter riallacciare rapporti con la figlia. In questo modo, alla fine di settembre 2006 i genitori fanno conoscere S.S., alla figlia, presentandoglielo come il suo "padrino". L’uomo inizia a frequentare la ragazzina alla presenza dei genitori e cominciano le molestie sessuali. Per impedirle di dire qualcosa, la bimba viene anche minacciata di morte, ma alla fine decide di confidarsi con i genitori cui era stata affidata, ai quali racconta tutto. Scatta la denuncia ai carabinieri e l’inchiesta che ha portato ai tre arresti.