Palermo censura il film dell’«anti-tutto» Bocca

C’è Bocca, inteso come Giorgio, il «principe» dei giornalisti italiani, e chi gli vuol chiudere... la bocca. Ovvero Luca Cortimiglia, battagliero presidente del club «Grande Sud» di Palermo, che si è giustamente sentito offeso dal docu-film targato appunto Giorgio Bocca. Che, poco diplomaticamente, aveva descritto così il capoluogo siciliano «Una volta mi trovavo nei pressi del palazzo di giustizia. C’era una puzza di marcio, con gente mostruosa che usciva dalle catapecchie». Ieri il popolo di sinistra, da tempo parrocchia anche di Bocca, si è ritrovato alla Feltrinelli di Palermo. «Vogliamo che il “luminare” faccia pubblica ammenda e il documentario, edito da Feltrinelli, sia ritirato dagli scaffali delle librerie».