Palermo e i monumenti a perdere: sigilli allo Spasimo per rischio crolli

Il complesso monumentale cinquecentesco, nel cuore del centro storico, è uno dei luoghi più suggestivi del capoluogo siciliano. Colpa delle piogge degli ultimi giorni, ma anche dell'incuria

È uno dei luoghi più suggestivi di Palermo. Una chiesa cinquecentesca senza tetto perché mai, nelle vicissitudini vissute dal capoluogo siciliano, fu completata ma pure splendida, specie di sera, con la sua volta di cielo stellato. Una perla nel cuore della città, che ha incantato tutti gli ospiti che via via si sono succeduti, a cominciare dall'adesso segretario di Stato americano, all'epoca first lady degli Stati Uniti, Hillary Clinton. Un tesoro, l'ennesimo, che rischia di morire. Perché a causa del maltempo degli ultimi giorni, ma anche dell'incuria, lo Spasimo chiude i battenti: troppo pericoloso, per il rischio crolli, permettere ai visitatori di entrare.
I sigilli sono stati apposti dai carabinieri, per ordine della Procura. Il rischio crolli interessa diverse parti della struttura, e potrebbe essersi aggravato per le abbondanti piogge che negli ultimi giorni si sono abbattute sul capoluogo siciliano. A svolgere gli accertamenti è stato il Nucleo tutela patrimonio artistico dei vigili urbani.
Tuona Legambiente: «È da anni - dice Gianfranco Zanna, responsabile Beni culturali di Legambiente Sicilia - che ci battiamo per la salvaguardia del nostro immenso patrimonio monumentale, ma tagli e scarsa attenzione da parte della politica, lo mettono continuamente a repentaglio, con grave danno non solo per la nostra storia che, a volte, viene cancellata, ma anche per l'economia. Un bene monumentale chiuso significa, infatti, meno attrazione turistica, quindi minori entrate. Il nostro obiettivo è quello di evitare il disfacimento del nostro patrimonio artistico».
Il recupero dello Spasimo risale all'inizio degli anni Novanta. Il complesso, trasformato nel tempo anche in ospedale e ospizio, era stato a lungo abbandonato, usato come deposito. Eppure il sito, nel tempo, ha mantenuto pressoché intatto il suo fascino. Anche senza il magnifico quadro che ne ornava quello che mai diventò l'altare maggiore della chiesa, lo Spasimo di Sicilia dipinto da Raffaello Sanzio, che raffigura lo sgomento di Maria dinanzi al Cristo crollato sotto il peso della croce e che oggi si trova a Madrid, al museo del Prado. Negli ultimi anni lo Spasimo era diventato lo scenario naturale di spettacoli ed eventi culturali. Una location straordinaria che adesso rischia di restare chiusa a tempo indeterminato.