Palermo, è emergenza rifiuti: i sindaci in piazza

L'Amia, l'azienda che gestisce la discarica di Bellolampo, ha deciso di chiuderla ai circa 40 comuni che sono morosi di 60 milioni. Cumuli di spazzatura nelle vie delle città intorno al capoluogo siciliano: scuole chiuse. E i primi cittadini scendono in piazza davanti alla sede della Regione 

Palermo - Sindaci e amministratori di 65 comuni del Palermitano in piazza questa mattina nel capoluogo siciliano contro l’emergenza rifiuti. Tra i primi ad arrivare davanti alla presidenza della Regione siciliana, Biagio Sciortino, il sindaco di Bagheria, paese che sta accusando in modo particolare il grave problema. Per primo ha disposto la chiusura delle scuole per motivi igienico-sanitari scattato ieri, poi seguito da un’altra decina di enti. Al loro fianco il presidente della Provincia Giovanni Avanti, che ieri aveva presieduto la Conferenza dei sindaci del territorio che aveva deciso la protesta e convocato per questa mattina l’assemblea straordinaria e urgente di tutti i primi cittadini, gli assessori, i presidenti dei consigli comunali e i consiglieri e gli amministratori degli Ato rifiuti davanti a Palazzo d’Orleans. L’obiettivo, spiega Avanti, è concordare con il governo regionale iniziative e interventi necessari "per scongiurare il pericolo di interruzione di un pubblico servizio e problemi di ordine pubblico e sicurezza sociale determinati dalla grave emergenza rifiuti in tutto il territorio provinciale".

La situazione Cumuli di spazzatura non raccolta in fiamme nella notte a Bagheria, a pochi chilometri da Palermo. Poco prima di mezzanotte la polizia è dovuta intervenire in una via della città di Guttuso e Tornatore dove era stato segnalato che cumuli di spazzatura erano stati sparsi sulla strada e dati alle fiamme da ignoti. Le fiamme hanno danneggiato il portone di ingresso di una autocarrozzeria. Anche oggi a Bagheria così come in altri nove comuni dell’hinterland palermitano le scuole sono chiuse per ordinanza dei sindaci, vista la grave situazione igenico-sanitaria. Si annunciano proteste da parte degli studenti. A Misilmeri è stato anche sospeso il mercato settimanale e l’immondizia si trova anche vicino alle chiese. L’emergenza nei comuni limitrofi a Palermo è dovuta al fatto che l’azienda che gestisce la discarica di Bellolampo, l’Amia, ha deciso di chiudere al consorzio Coinres e agli altri Ato (Ambito territoriale ottimale) morosi di impedire l’accesso per conferire rifiuti. L’Amia, che è in grave crisi economica, vanta crediti per circa 60 milioni da una quarantina di comuni.