Il Palermo fa il pieno di derby, Catania steso

L’undici di Guidolin conquista il primato solitario in classifica giocando la più bella partita della stagione

Marco Zucchetti

da Palermo

Due palermitani doc in rete, il primo posto solitario in classifica, una papera da antologia e un calcio di rigore. Dopo 44 anni dall'ultimo incontro di serie A con il Catania, Palermo vince su tutta la linea e per la prima volta nella storia della serie A batte i rivali rossoazzurri. Follie come quella che a metà ripresa, sul 2-1 per i padroni di casa, macchia indelebilmente la partita del giovane portiere di casa Agliardi, che inspiegabilmente cerca di stoppare di petto un pallone innocuo toccato da Mascara, sbagliando l'intervento e regalando al Catania il pareggio.
Ma è solo uno degli innumerevoli colpi di scena di un derby dalla storia infinita, cominciata con la rete capolavoro del bomber etneo Corona, palermitano di nascita. Un doppio dribbling ubriacante su uno Zaccardo poco mondiale e un piatto non irresistibile che scivola sotto le braccia di Agliardi. Il Renzo Barbera si zittisce, ma è questione di pochi minuti. Quanto basta perché un altro palermitano, stavolta con la casacca rosanero, rimetta le cose a posto. Calcio d'angolo per i padroni di casa, Caserta rischia l'autorete deviando sul palo in mischia, Amauri sfiora di testa e Tedesco, da due passi, agguanta il pareggio a porta vuota.
Il ritmo è forsennato, a centrocampo nessuno riesce a ragionare. Biso e Baiocco strozzano ogni iniziativa di Bresciano, Di Michele per pungere deve allargarsi sulla sinistra, Stovini e Sottil cercano di arginare un Amauri in forma straripante. Agonismo e dinamismo, come se fossimo in Premier League. Ma siamo in Sicilia, terra di emozioni forti. Quelle che arrivano fin dai primi istanti della ripresa, quando un destro di Simplicio dalla distanza sguscia sotto la pancia di Pantanelli per un Palermo che ribalta il risultato.
Poi, come detto, l'inspiegabile leggerezza di Agliardi e il nuovo pareggio. Ma il Catania proprio non sa godersi la tranquillità e dopo pochi istanti un nuovo ribaltone: Stovini abbraccia in area Bresciano per un calcio di rigore netto. Sul dischetto va capitan Corini che non sbaglia. Tutto il Palermo sbotta di gioia e va ad abbracciare il suo portiere. È l'inizio della goleada. Il Catania accusa il colpo e le folate dei padroni di casa si fanno irresistibili. Guana, subentrato a Tedesco, serve in profondità Amauri, che di sinistro chiude la partita con il 4-2.
Il resto è per lo spettacolo, per la più bella gara vista finora in campionato. Barzagli corona la sua ottima partita siglando di testa la quinta rete, mentre in extremis c'è gloria pure per Spinesi, che su punizione sigla l'inutile terza rete catanese grazie a una deviazione di Bresciano. A Palermo si sogna.