A Palermo prove d'intesa tra Forza Italia e Parisi

Venerdì il manager inizia il tour ospite dell'ex sottosegretario Miccichè

Parlare di convergenze parallele può essere eccessivo ma Forza Italia e Parisi ora cercano sinergie. Fino ad ora il partito e il movimento dell'ex manager si sono mossi nella stessa direzione ma seguendo vie differenti. Non solo: una parte della classe dirigente azzurra continua a guardare con perplessità a Mister Chili mentre quest'ultimo s'è servito ben poco dell'apparato forzista. Ebbene, a cercare di unire i due anelli di una catena che deve per forza stare assieme è Gianfranco Miccichè, celebre dirigente forzista del 61 a 0, attuale commissario azzurro in Sicilia. L'ex sottosegretario berlusconiano, uno dei più aperti sostenitori di Parisi, adesso vuole suggellare la stretta di mano tra il partito e l'ex dirigente di Confindustria. Lo farà venerdì a Palermo, invitando Parisi al suo evento, il cui nome già riecheggia il movimento parisiano: «Forza Italia, Energia per la Sicilia».

Un quasi inedito perché fino ad ora gli azzurri hanno organizzato eventi e dibattiti a cui non ha partecipato Parisi mentre Parisi ha lanciato la sua MegaWatt, lasciando fuori «i politici». Per la verità un primo incontro ci fu a Fiuggi, alla convention organizzata da Antonio Tajani il mese scorso. Ma parò soltanto un quarto d'ora: una toccata e fuga. Poi i «gialli» di Parisi e gli «azzurri» di Forza Italia hanno marciato divisi. A Palermo invece, nelle sale già prenotate dell'ex fabbriche Sandron (già sede della Leopolda sicula), non sarà così e si cercherà di mettere insieme la storica classe dirigente del partito con nuovi volti della società civile. Parleranno quattro industriali. Uno, il pubblicitario Vicky Gitto, costretto a lasciare l'isola per lavorare; un altro, Lucio Tasca, patron della Regaleali, rimasto a lavorare in Sicilia; il terzo, Busi Ferruzzi, venuta in Sicilia per produrre e distribuire la Coca Cola; il quarto, venuto da fuori ma che poi è dovuto scappare dall'isola. Racconteranno tutti le proprie esperienze e offriranno idee politiche per il Paese. Ma l'ospite d'onore sarà proprio Parisi che il giorno successivo, a Enna, comincerà il tour nazionale con la sua MegaWatt.

Respiro nazionale ma con un'attenzione particolare al Sud anche per rispondere all'obiezione di essere troppo milanocentrico. Dopo Enna, Parisi sarà a Varese (17 ottobre) a Brescia (18 ottobre) a Lecce (23 ottobre) ad Arezzo (3 novembre) a Perugia (5 novembre); ma anche a Udine, Mestre, Padova, Crema, Cuneo, Torino, Parma, Sassari, Termoli. Manca la data precisa ma Mister Chili Tv vuole inserire anche una tappa a Napoli. Magari appoggiandosi a Forza Italia, replicando il format di Palermo.
Intanto il partito lavora alla convention programmatica del 19 novembre a Roma, aspettando il rientro del proprio leader Berlusconi. Il quale potrebbe terminare il suo viaggio americano e atterrare in Italia proprio oggi. E non è escluso che riprenda in mano da subito il file alleati cercando un incontro con Salvini e Meloni.

Commenti
Ritratto di gzorzi

gzorzi

Lun, 10/10/2016 - 08:39

Intesa???? Ma fino ad ora che hanno fatto?

INGVDI

Lun, 10/10/2016 - 09:00

Lo dichiara il titolo dell'articolo: Parisi è un corpo estraneo rispetto Forza Italia. Continua la perdita di tempo del designato (a cosa?) e la perdita di voti del partito.

xgerico

Lun, 10/10/2016 - 09:26

A Palermo prove d'intesa tra Forza Italia e Parisi.............Ma perché Parisi non è della stessa parrocchia???

Ritratto di mvasconi

mvasconi

Lun, 10/10/2016 - 09:26

il futuro traditore fa ammuina. intanto il giullare attende il suo soccorso

Giorgio1952

Lun, 10/10/2016 - 15:21

“Parlare di convergenze parallele può essere eccessivo ma Forza Italia e Parisi ora cercano sinergie”, siamo tornati ai tempi di Aldo Moro e delle correnti DC! Cramer scrive che a cercare di unire i due anelli di una catena che deve per forza stare assieme sono Mr.Chili e Gianfranco Miccichè, due nomi che sono una garanzia. Il primo non è un politico e il secondo uomo dai principi ferrei; nel 2008 dopo un incontro con Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri, rinuncia alla corsa solitaria alla presidenza della regione, in cambio di una posizione importante nel futuro governo Berlusconi, andando poi nei cessi del Parlamento ad annusare strane polveri; nel 2012 durante la campagna elettorale per la presidenza della Sicilia, prende nettamente le distanze dalle precedenti esperienze al fianco di Berlusconi, dichiarando di essersi pentito di averlo appoggiato in passato e di "essere scappato" una volta capito l'errore!