A Palermo una sfida che promette gol

Quello che nessuno si aspetta stasera da Palermo e Genoa è una partita senza gol. Sarà perché l'Inter ne ha rifilato cinque a entrambi, ma è difficile immaginare un match a reti bianche con due allenatori votati all'attacco come Zenga e Gasperini. In questo campionato il Genoa ha mantenuto la sua porta inviolata solo una volta, a Bergamo, il Palermo due contro Juve e Udinese. La squadra rossoblù ha incassato 20 gol, quella rosanero 14. Per contro, attacchi molto prolifici: Genoa 18, Palermo 15. Sfida da fuochi d'artificio e infarcita di ex, anche se qualcuno ha dovuto gettare la spugna: Amelia e Jankovic da una parte, Tedesco dall'altra. Ma ci sono Biava, Modesto, Bovo, Nocerino e Rubinho che però si accomoderà in panchina. Dopo la provvidenziale boccata d'ossigeno presa con la Fiorentina, il Grifo cerca conferme al «Barbera», pur sapendo che non sarà impresa semplice. Dentro al suo fortino il Palermo ha raccolto 3 vittorie e 2 pareggi. Lo spauracchio principale è Miccoli, capocannoniere con 5 gol, ma merita un occhio di riguardo anche Cavani, già a segno tre volte. Biava mette in guardia i compagni: «Conosco Miccoli e Cavani. Sono micidiali e quando stanno bene, fanno la differenza». Per fermare la forza d'urto rosanero, Gasp ripropone la difesa a 4 con Biava, Moretti, Bocchetti e uno tra Sokratis e Modesto. Per Scarpi esordio stagionale. In mezzo i «soliti» tre: Rossi, Zapater, Milanetto. Floccari prenderà il posto di Crespo, mentre Palladino e Mesto dovrebbero completare l'attacco. (...)